Toscana
Barsacchi: futuro poco roseo per il tennis nazionale
PISA. Non è roseo il futuro del tennis italiano. Gli atleti migliori sono ormai intorno alla trentina o, in alcuni casi, sono addirittura già oltre. E il riciclo, al momento, non offre proiezioni...
PISA. Non è roseo il futuro del tennis italiano. Gli atleti migliori sono ormai intorno alla trentina o, in alcuni casi, sono addirittura già oltre.
E il riciclo, al momento, non offre proiezioni convincenti. A parlare così è Stefano Barsacchi, pisano, già preparatore di campioni come Francesca Schiavone, da alcuni anni chiamato dalla Federazione Australiana per potenziare il settore giovanile. Attualmente la sua qualifica è “Physical Performance Coach”. «L’andamento generale in Italia ricalca quello degli anni passati – spiega Barsacchi - ma, in assenza di validi ricambi, non ci si può aspettare grossi cambiamenti. La situazione in particolare sotto i top 100 non appare infatti molto felice, specie per quanto riguarda le ragazze. Spero che alcuni giovani possano emergere dalla riorganizzazione della Federazione Italiana Tennis dei Centri di allenamento sparsi per tutta Italia. Sono comunque fiducioso per il lavoro che i bravi tecnici stanno facendo a Tirrenia dove, dopo Francesca Schiavone, hanno cominciato ad allenarsi Bolelli, Lorenzi e Camilla Giorgi».
E in Australia? «Qui il settore giovanile è in grande attività. Da un anno sto seguendo due vincitrici a Dicembre dei rispettivi campionati di categoria 14 e 16 anni. Inoltre lavoro con due ragazze di 20 anni , Storm Sanders e Daria Gavrilova. Quest’ultima si sta dimostrando la mia giocatrice con maggior priorità'. Adesso sta andando molto bene ed e' alle porte dei top 100».
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
