Il dolore
Scelte molto discutibili dell’allenatore
Addio sogni di gloria. L'Ascoli non ha giocato al calcio ma ha vinto da squadra tosta, esperta e cinica. Quasi irrimediabilmente compromessa la vittoria del campionato: ci resta l'obiettivo minimo...
Addio sogni di gloria. L'Ascoli non ha giocato al calcio ma ha vinto da squadra tosta, esperta e cinica. Quasi irrimediabilmente compromessa la vittoria del campionato: ci resta l'obiettivo minimo dei playoff.
Il Pisa ci ha provato, ma non ha trovato la via del gol per almeno due interventi decisivi di Lanni. Abbiamo perso una partita che meritavamo almeno di pareggiare.
Ma al di là di questo, si sono visti i limiti di sempre: mancanza di schemi di gioco e rarissime geometrie.
Ci abbiamo messo tanto cuore, ma poca lucidità e cattiveria agonistica sotto rete.
Peccato, perché visto l'Ascoli all'Arena abbiamo perso un'occasione più unica che rara. Ci voleva più dinamismo sulle fasce: lo si è visto a tratti solo nel finale con Floriano che ha portato al legno colpito da Arrighini. Braglia ha ancora una volta preferito Napoli a Floriano e qui sta ormai un modo di fare le scelte da parte del nostro allenatore molto discutibile e per certi versi anche irriverente: forse una sorta di antipatia per i giocatori voluti più dalla società più che da lui. Ora che l'autobus diretto per la B è perso, dobbiamo guadagnarci i playoff dai quali oggi siamo fuori. La delusione è tanta, ma dobbiamo rialzarci. Sarà dura.
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