Sicurezza
Niente corsia preferenziale per i nuovi acquisti
PISA. «Mi piacerebbe vedere di più in campo i nuovi acquisti». Legittimo auspicio di Carlo Battini, ma chi dovrebbe uscire dall'undici titolare? Arrighini ha disputato tre partite su tre da titolare...
PISA. «Mi piacerebbe vedere di più in campo i nuovi acquisti». Legittimo auspicio di Carlo Battini, ma chi dovrebbe uscire dall'undici titolare? Arrighini ha disputato tre partite su tre da titolare ed anche Caponi è entrato nel Pisa dalla porta principale. Il riferimento presidenziale era evidentemente a Floriano e a Ricciardi. Sull'attaccante si è espresso positivamente anche Braglia che, poco o tanto, lo ha impiegato in tutte le sfide a disposizione. Per l'italo-tedesco 183' in campo, già più di quelli che Beretta, Moschin, Gyasi o Caputo hanno raccolto in metà stagione. Finocchio e Beretta sono due attaccanti che recentemente non hanno demeritato. Un titolare di Gubbio e il bomber del viaggio in Umbria: il primo è subentrato nel finale del match con il Savona, il secondo è rimasto in panchina.
Il caso-Ricciardi. Rispetto agli altri acquisti ben diverso il discorso di Luca Ricciardi, che dopo la manciata di secondi racimolata a Teramo (per altro utilissima in sostituzione di Iori), è conservato 270' in naftalina, chiuso in un reparto mediano che ha 6 possibili interpreti per 3 maglie o addirittura solo 2 (quando lo schema è il 3-4-3). Anche a Mandorlini, fra i migliori a Gubbio, non è andata benissimo, costretto ad accontentarsi delle briciole sabato scorso.
I precedenti. Con Braglia gli acquisti di gennaio non hanno una corsia preferenziale. Nel 2007 a conquistare subito e definitivamente una maglia da titolare furono solo D'Anna e Morfù (quest'ultimo almeno fin quando non si infortunò). Molte opportunità anche per Trevisan. Presenze con il contagocce invece per Carlet, Zavagno e Buzzegoli. Ceravolo, come noto, fu l'arma segreta nei playoff, un po' come accadde al portiere Morello, preferito ad Indiveri nelle sfide decisive. (m.b.)
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