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Pisa, è forte la tentazione del tridente

di Massimo Berutto
Pisa, è forte la tentazione del tridente

Anche nel big match con la Reggiana Braglia potrebbe puntare su uno schieramento con tre attaccanti. L’incognita Caponi

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PISA. Tra tanti dubbi di formazione, offerti da una rosa ricca di alternative, il più interessante riguarda il centrocampo. Manuel Iori torna a disposizione dopo la squalifica. Chi gli lascerà il posto? Oppure, per la prima volta in stagione, l’ex padovano partirà dalla panchina? Andrea Caponi, dopo il buon esordio, è il quarto incomodo tra Morrone, Misuraca e Iori, che hanno composto il centrocampo nerazzurro in 9 partite delle 16 nelle quali il Pisa ha schierato un reparto a 3. A parte i turni di squalifica scontati da Morrone (3) e Iori (2), e agli iniziali esperimenti di Frediani come interno (contro il Gubbio e a Piacenza), solo in Spal-Pisa Braglia ha rinunciato a Morrone, Iori, Misuraca per sostituire quest’ultimo con Mandorlini. Morrone, tolti i provvedimenti disciplinari, è stato escluso inizialmente per scelta tecnica solo dal match con il Forlì, quando il Pisa era schierato con un 4-2-4, ossia con un mediano in meno. Misuraca invece è titolare da 7 partite consecutive.

Fatica e brillantezza. Sulla scelta dell’allenatore potrebbero incidere due aspetti: il turno anticipato, che potrebbe indurre ad un parziale turn over, e la presenza, apparentemente irrinunciabile, di Caponi, che conferisce al reparto quel dinamismo mancato in molte partite. Se l’ex pontederese dovesse essere confermato davanti alla difesa, il ballottaggio più logico sarebbe tra Iori e Misuraca: il primo, avanzato in posizione di mezzala, sarebbe più a ridosso delle punte e avrebbe le spalle coperte dal centro mediano.

Altre carte. «I centrocampisti sanno di essere in 6 per 3 posti o per 2 posizioni». Parola di Braglia. Nel rebus della zona nevralgica del campo rientrano a pieno titolo anche Mandorlini e Ricciardi. Il primo non è dispiaciuto nelle ultime apparizioni e può insidiare Morrone o ambire ad un ruolo di fascia (come a Gubbio). Il secondo è ancora in cerca di una vera chance dopo aver raccolto 7 presenze nell’ultimo anno e mezzo a Latina, dove nella scorsa stagione ha già giocato insieme a Morrone.

Tentazione di tridente. Sarà la volta buona per vedere schierato dall’inizio il tridente Arrighini-Arma-Floriano? O comunque con Finocchio in campo? Non è detto che il big-match di Reggio Emilia induca per forza Braglia alla prudenza: il tecnico grossetano scelse il 3-4-3 nella sfida di Ascoli. II trio era composto da Napoli, Arma e Frediani e diede buoni risultati nel primo tempo, chiuso dal Pisa in vantaggio di un gol. Chiaramente un 3-4-3 toglierebbe un posto a centrocampo. Un 4-3-3 porterebbe invece alla rinuncia ad un difensore centrale, oltre a Rozzio, in panchina senza demerito da 4 partite (salvo 3’ a Teramo).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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