La protesta
«L’apertura di Reggio è solo una presa in giro»
PISA. Non passa inosservata la “mezza apertura” delle autorità emiliane ai tifosi del Pisa per il match di Reggio, vista dai gruppi della curva Nord come una vera presa in giro. «E' incredibile...
PISA. Non passa inosservata la “mezza apertura” delle autorità emiliane ai tifosi del Pisa per il match di Reggio, vista dai gruppi della curva Nord come una vera presa in giro.
«E' incredibile - affermano questi ultimi - come una notizia assurda, anticostituzionale, sessista e discriminatoria passi quasi come normale, perfino sul comunicato dell'Ac Pisa. Dopo la buffonata del Trust che come tutti sappiamo non ha portato da nessuna parte, gli sforzi si sono concentrati su nuove iniziative prendendo spunto dall'iniziativa della Sampdoria che è riuscita a portare in trasferta tutti i tifosi non tesserati : a Roma, a Verona, a Cesena a Parma. Sembrava quasi che anche per noi si aprissero finalmente le porte del settore ospite di Reggio, tutti i segnali portavano verso questa direzione, ma ecco la beffa».
In pratica domani, cioè il giorno precedente la gara, c’è possibilità di acquisto dei biglietti ancora disponibili per i tifosi non fidelizzati, ma solo se appartenenti alle seguenti categorie: Under 14 (accompagnati da un adulto), Over 60 e Donne.
«E'andata così in scena - scrivono gli ultrà - l'ennesima presa in giro, l'ennesima iniziativa finita a barzelletta. Altre parole non riusciamo a trovarle, dal Viminale al Gos si stanno coprendo di ridicolo, e lasciateci dire che anche la società del Pisa è passiva, accetta tutto in silenzio, con comunicati insignificanti, invece di farsi sentire, di battere i pugni, di respingere al mittente queste “aperture” visto che di apertura non si tratta ma si tratta solo dell'ennesima buffonata e presa in giro per tutta la tifoseria Pisana non tesserata». (a.sc.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google