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Camila Giorgi: a Pisa il segreto dei suoi nuovi successi

PISA. Anche a Pisa oggi faranno il tifo per Camila Giorgi, la tennista italo argentina impegnata negli Open d'Australia, in corso di svolgimento a Melbourne. La ventitreenne cresciuta a Macerata fa...

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PISA. Anche a Pisa oggi faranno il tifo per Camila Giorgi, la tennista italo argentina impegnata negli Open d'Australia, in corso di svolgimento a Melbourne. La ventitreenne cresciuta a Macerata fa parte dei tre azzurri che si sono qualificati al terzo turno.

Camila si appresta ad affrontare Venus Williams, la sorella della numero uno al mondo, diciottesima della classifica del tennis mondiale. La Giorgi, numero 33, ha estromesso dapprima Flavia Pennetta in un derby tutto italiano per poi eliminare con una grande prestazione Tereza Smitkova numero 68, con un 6-1, 6-4 in meno di 65 minuti. La tennista ceca, ha avuto qualche chance, solo nel finale del secondo set quando la stanchezza dell'atleta azzurra si è fatta sentire. Una prova maiuscola come dicono i numeri: sette ace, una quantità industriale di servizi vincenti, uno sopra i 200 km/h e tanti sopra i 181.

E se i risultati di Camila Giorgi fino a questo momento hanno raggiunto il top parte del merito va ad uno staff tutto pisano, il dott. Simone Casarosa e il fisioterapista della casa di cura di San Rossore, dove ha sede la Fisiocinetik, Giovanni Santarelli, che fanno parte anche dello staff medico dell'Ac Pisa 1909. Proprio Santarelli e Sergio Giorgi, papà e allenatore di Camila l'hanno seguita nell'avventura australiana. "Camila si è allenata al Centro Coni di Tirrenia - dice Simone Casarosa - e si è rivolta a noi agli inizi di Novembre perché aveva un problema ad una spalla che abbiamo risolto in breve tempo. Dopo aver risolto il suo problema Camila ha deciso di affidarsi a noi in vista degli Open d'Australia. Una ragazza molto educata. Ha un gran fisico. Lei potrebbe partecipare a tutte le discipline sportive. È esplosiva ed ha una gran forza nei movimenti. L'abbiamo preparata al meglio dal punto di vista aerobico, lavorando con una soglia molto alta. Nella fase di recupero abbiano usato la tecnica della respirazione consapevole, che abbassa notevolmente la sequenza cardiaca. Il nostro lavoro però è stato principalmente incentrato sul "Test ergospirometrico" e sul "Girotonic, macchinario che lavora sulle mobilità articolari e sulle rotazioni, ,molto importanti per un atleta che gioca a tennis, e sulle posture di tutte le catene muscolari. Siamo molto soddisfatto del nostro lavoro e siamo contenti dei risultati che Camila sta ottenendo sin qui a Melbourne. Questo è il segno che abbiamo lavorato tanto e bene. Faccio un grosso in bocca al lupo a Camila a papà Sergio e al nostro Giovanni Santarelli. Spero che possano tornare in Italia dopo aver conquistato qualcosa di importante".

Antonio Tognoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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