La protesta
Pisa, Frediani prenota un selfie: «Il gol mi mancava»
L’emozione di Andrea Arrighini: «Arrivare qui è il coronamento di un sogno. Bello lo striscione della Freccia, dobbiamo lottare tutti sino in fondo»
PISA. Piero Braglia analizza il successo nerazzurro con il Santarcangelo: «In casa facciamo fatica, giochiamo meglio fuori casa con più padronanza. Non giocano solo Morrone, Paci, Lisuzzo che sono giocatori di carattere, nel Pisa giocano anche altri. I nuovi che sono arrivati in settimana durante l'allenamento mi erano piaciuti, oggi sono stati un po' timidi. Nell’uno contro uno abbiamo sofferto, dobbiamo trovare la nostra identità. Questa è una squadra che in corso di partita deve cambiare spesso pelle altrimenti facciamo fatica. Quando in una stagione ci sono tante aspettative è difficile lavorare. Abbiamo vinto e molta gente non è contenta ed è giusto che sia così, ma dobbiamo trovare l’assetto giusto con una squadra più equilibrata e che abbia voglia di attaccare gli spazi. Misuraca ha fatto una grande partita dopo quella di Teramo e Morrone ha recuperato 200 palloni, non gli potevo chiedere di più. Oggi l’indispensabile era portare a casa i tre punti e l’abbiamo fatto».
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Il tecnico del Santarcangelo Cuttone ha qualcosa da recriminare a fine gara: «Per il Pisa non sono tre punti meritati, noi abbiamo fatto una bella prestazione creando anche qualche occasione dove serviva maggiore cinismo. Sul gol abbiamo fatto un errore a fare la diagonale. Al minimo sbaglio squadre importanti come il Pisa ti puniscono».
A decidere il match è stato Marco Frediani, il gioiellino scuola Roma, che al 47' ha concretizzato in rete un cross da sinistra di Costa: «Era un gol che cercavo da tanto tempo, è arrivato adesso dobbiamo dare continuità a questo successo. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di portarci a due punti dalla testa della classifica e ci siamo riusciti. Sul gol è stato molto bravo Costa. Ho chiamato palla sia a lui che ad Arma e ho tirato al volo. È andata bene». E la prestazione della squadra? «Oggi abbiamo spinto per 75’ poi siamo calati, ma succede anche alle grandi squadre di serie A. È difficile giocare con la stessa intensità per 90'».
Poi promette: «Alla prossima doppietta farò un selfie comeTotti».
Prima del match c'era grande attesa per l'esordio in nerazzurro dell'attaccante Andrea Arrighini: «I novanta minuti mi mancano da sei mesi, ho avuto un crampo al polpaccio e ho preferito lasciare spazio a chi stava meglio di me. So solo che il sogno di una vita l’ho realizzato adesso dobbiamo cercare tutti di lottare fino in fondo. Sono sicuro che ci divertiremo. Mi ha fatto molto piacere lo striscione dei ragazzi della Freccia Azzurra. Al mio ingresso in campo avevo i brividi ovunque».
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