Sicurezza
Braglia e Cuttone, oltre trent’anni di incroci
Da giocatori furono compagni a Catanzaro, da tecnici Piero provocò l’esonero dell’avversario
PISA. Due ex compagni di squadra si sfideranno su panchine opposte. Piero Braglia e Agatino Cuttone hanno vestito la stessa maglia, quella del Catanzaro, nella lontana stagione 1982-83, l'ultima dei calabresi in massima serie.
Un centrocampista (Braglia) ed un terzino (Cuttone) più giovane di 5 anni sfidarono il Pisa di Luis Vinicio anche se non contemporaneamente: Cuttone era in campo nello 0-0 dell'Arena, Braglia fu schierato al ritorno quando i nerazzurri prevalsero per 2-0, con reti di Mariani e Casale, avviandosi verso la migliore prestazione di sempre in A a girone unico. Dopo la retrocessione dei giallorossi l'attuale tecnico nerazzurro tentò invano di prendersi la rivincita in serie B, incorrendo anzi nella seconda discesa consecutiva, mentre il collega si trasferì a Cesena per vivere l'esperienza più significativa della sua carriera da calciatore.
Incroci significativi anche da allenatori. Nel 2010-11 la Juve Stabia di Braglia sconfisse per 2-1 il Benevento di Cuttone, che venne incredibilmente esonerato sebbene la sua squadra occupasse la seconda posizione e malgrado la sconfitta nel derby fosse maturata su rigore a tempo scaduto.
Il 3-4-3 di Pierino (con Dicuonzo esterno destro) piegò il 4-4-2 proposto dall'ex compagno. Due anni dopo, curiosamente sempre allo stadio Menti di Castellammare di Stabia, Cuttone ritrovò squadra ed esordì in serie B alla guida del Modena (in sostituzione di Bergodi) pareggiando 2-2 con le vespe campane di Braglia, rimontate per 2 volte. Fra gli emiliani andò in gol anche Francesco Stanco, 13' dopo essere subentrato al neoascolano Nardini. Fu sostanziale la parità anche a livello tattico: 4-4-2 per Braglia (con Dicuonzo dirottato a sinistra), 4-4-1-1 per Cuttone (m.b.)
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