Gioco
Biancoforno Camp tutto nerazzurro per la Coppa Epifania
Una giornata riuscitissima con le tribune gremite e a un certo punto i ragazzi hanno arbitrato da sé
FORNACETTE. Difficile immaginare un successo maggiore. La prima “Coppa Epifania nerazzurra” organizzata dal Settore giovanile dell’Ac Pisa 1909 per le categorie 2004, 2005 e 2006 ha sbancato e superato ogni previsione.
Dalle 9 di mattina alle 7 di sera del 6 gennaio, 24 squadre e 300 bambini delle nove società affiliate alle giovanili nerazzurre, centinaia di genitori e operatori, hanno preso d’assalto il Biancoforno Camp per dieci ore di puro divertimento e sport.
Alla fine hanno vinto tutti: gli organizzatori dell’Ac Pisa 1909, i giovanissimi calciatori in erba ed il calcio in generale. Il punto più alto è stato toccato con la prova generale della “giornata del silenzio”, le emozioni più forti, al momento delle premiazioni.
Le nove partecipanti. Con l’inizio delle affiliazioni alla Scuola calcio nerazzurra, ben otto società della provincia e non solo (più i bambini della Pisa Academy) si sono ritrovate per la Coppa Epifania Nerazzurra. Queste le compagini partecipanti: Cascine Sportiva, Colline Pisane, Freccia Azzurra, Ludus 90, Pomarance, Ponte a Elsa, Sport Valdarno, Spa Vecchiano Sgt.
La formula del torneo. Sin dalla prima mattinata si è iniziato giocando tre partite di 24 minuti in contemporanea. Sul centrale del Biancoforno Camp (diviso alla bisogna), ogni 24 minuti due squadre per categoria si sono affrontate in un girone all’italiana fino alla pausa pranzo. Al rientro le otto società si sono poi sfidate nei quarti di finale che hanno definito il quadro delle due finaline. In totale la lunghissima giornata ha dato vita a 42 match e visto scendere in campo circa 300 bambini.
Pubblico da grandi. Chi non ha mai sognato di scendere in campo sostenuto da una tribuna gremita? Per i bambini della Scuola calcio nerazzurra il desiderio è stato esaudito il giorno della Befana. Anche se la formula del torneo prevedeva tre partite in contemporanea, il tifo sugli spalti (ma anche lungo la recinzione dell’impianto) si è sempre diviso equamente.
Da Fiesole con furore. Nota di merito a parte per i sostenitori della Ludus 90 Valle dell’Arno. Con due pullman organizzati appositamente per la trasferta, i genitori della società di Fiesole si sono presentati forniti di striscioni, bandiere, trombette e fumogeni. Sulla tribuna del Biancoforno Camp campeggiava in grande stile lo striscione con il nome e i colori della società. Arrivati per primi, i fiorentini sono tornati a casa per ultimi. In una parola: impareggiabili.
Silenzio, giocano i bambini. Il momento più alto dell’intera giornata è stato toccato al rientro pomeridiano, quando per 12 minuti (la durata di un tempo) sul Biancoforno Camp è sceso il silenzio. L’iniziativa voluta con forza dalla dirigenza nerazzurra, era la prova generale di quella che poi a turno, sarà riproposta durante l’anno nei diversi campi di gioco delle società affiliate con il nome di “giornata del silenzio”. Il progetto vuole nel suo profondo ridare ai bambini il pieno possesso del calcio e del divertimento. Quindi per un tempo, le squadre si sono auto arbitrate, gli istruttori non hanno apportato richiami e il tifo sugli spalti si è zittito. L’effetto è stato eclatante, anche se non rumoroso.
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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