Il Tirreno

Pisa

Il Pisa sbaglia tutto e il Forlì ringrazia

di Antonio Scuglia
Il Pisa sbaglia tutto e il Forlì ringrazia

Nerazzurri battuti all’Arena dopo avere sprecato un rigore

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di Antonio Scuglia

PISA

Il Pisa gioca solo un tempo, sbagliando anche un rigore, e il Forlì lo punisce sbancando l'Arena con un gol di Melandri a metà ripresa: scambio in area con Docente che gli restituisce palla di tacco, e destro a giro su cui Pelagotti non può fare niente.

Vanificata dunque la rincorsa delle ultime settimane, che sembrava poter preludere davvero a qualcosa di importante. «Probabilmente non gestiamo bene la tensione che si crea, - dirà a fine gara mister Braglia: - soprattutto in casa dove effettivamente abbiamo perso parecchi punti: ci chiediamo spesso perché».

I nerazzurri si erano presentati in campo con un solo obiettivo: vincere e agguantare in vetta l'Ascoli, che aveva già giocato alle 15 pareggiando in casa con il Teramo. Ma a fine serata, il distacco dalla vetta aumenta invece di essere annullato.

Formazione con sorpresa: non per il modulo, il previsto 4-3-3, ma per l'esclusione iniziale di capitan Morrone. La sorpresa del Forlì (anch'esso schierato inizialmente con il 4-3-3) invece è l'atteggiamento: i romagnoli, sinora sempre timidi in trasferta, sembrano rispecchiare il carattere del nuovo allenatore Vanigli - ex giocatore del Livorno e quindi oggi popolarissimo fra gli amaranto - e ribattono colpo su colpo ai tentativi del Pisa.

Il rigore fallito. La squadra di Braglia oltretutto al 30' spreca la più ghiotta delle occasioni, ovvero un calcio di rigore: Fantini mette giù Arma in area di rigore mentre sta arrivando un cross dalla bandierina, lo stesso Arma dal dischetto calcia angolato ma non forte alla sinistra di Scotti che intuisce e neutralizza in angolo.

«Purtroppo ho sbagliato il rigore, - spiegherà il bomber in sala stampa: - quando va così è sempre colpa dell'attaccante anche se do merito al portiere, è stato molto bravo in più di un'occasione: noi quelle tante create nel primo le abbiamo sbagliate, mentre alla ripresa è stato sbagliato l'atteggiamento», E’ il secondo rigore sbagliato da Arma, in passato infallibile dal dischetto: il primo fu sempre all’Arena, e come ieri sotto la curva Nord, contro il Grosseto.

Il Pisa prima dell’intervallo si rende pericolosissimo in altre due occasioni: al 10' quando Mandorlini si ritrova la palla sui piedi a due passi da Scotti ma calcia fuori, e al 26' quando un perfetto lancio di Finocchio smarca sulla destra Frediani che entra in area e spara addosso al portiere.

Gli ospiti da parte loro vanno vicinissimi al vantaggio al 19': contropiede Castellani-Melandri, il cui tiro è alzato sopra la traversa da Pelagotti; e al 35' prima con una punizione di Drudi (il portiere nerazzurro mette in angolo), e poi, sul corner, con Pettarin che dal limite dell'area scheggia la traversa.

Secondo tempo: Pisa non pervenuto. E la ripresa? Il Forlì passa al 4-4-1-1 con l’esterno sinistro di attacco Fantoni che diventa ala e con Docente che gioca dietro Melandri; il Pisa praticamente non si ripresenta, lascia campo libero alle ripartenze avversarie e al 21' capitola.

Mai un cambio di passo a centrocampo, mai tre passaggi di fila indovinati, mai una coordinazione accettabile fra i reparti, con i difensori troppo spesso chiamati a impostare l’azione, generosi ma imprecisi, e con una squadra molto più lunga rispetto a quella avversaria. L’idea che dà il Pisa è dinon riuscire ad essere squadra (in termini di rendimento e lucidità, non di coesione) nel momento della difficoltà

Cambi e finale. A niente servono le tardive entrate in campo di Floriano (autore dell'unico tiro in porta nei secondi 45’) al posto di un Frediani comunque positivo e di Morrone al posto di Mandorlini che però era stato il più incisivo fra i mediani. Il Pisa, di fatto, nella ripresa non c’è.

«Ora occorre cambiare atteggiamento, - afferma Piero Braglia, - dobbiamo assolutamente fare qualcosa».

Gli assalti finali vengono anche vanificati dall'espulsione di Dicuonzo, due gialli in pochi minuti, e il Forlì può festeggiare una vittoria davvero insperata mentre il pubblico subissa di fischi un Pisa troppo evanescente per essere vero.

Vanigli gongola. Il Forlì così può concedersi addirittura il lusso di chiudere la gara con sole due sostituzioni effettuate, senza nemmeno dover perdere un po’ di tempo con la terza. «Sapevamo che quella di Pisa per noi sarebbe stata una gara difficile, - dice l’allenatore biancorosso Richard Vanigli. - Nel primo tempo abbiamo subito, ma l’avevamo messo in preventivo, verso la fine della prima frazione però ho visto che i loro attaccanti soffrivano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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