Sicurezza
Pisa, riparte l'assalto alla vetta
Si attende il grande pubblico per la sfida dell'Epifania (ore 18) contro il Forlì
PISA. Come in un puzzle appena aperto, pur di grande valore, tutti i pezzetti necessitano di essere messi al posto giusto per avere il risultato migliore e questo è quello che sta succedendo al Pisa che, dato da tutti come grande favorito ad inizio campionato, ha dovuto fronteggiare più di una difficoltà, ma sta pian piano correggendo il tiro grazie al lavoro sul campo di Piero Braglia, agli investimenti di Carlo Battini e alle operazioni di mercato condotte dal nuovo ds Pietro Tomei.
Modulo. Un passo fondamentale è stato probabilmente quello di scegliere un modulo, il 4-3-3, con il quale portare avanti questo progetto sfruttando al meglio le potenzialità dei giocatori a disposizione e puntando con chiarezza i futuri obiettivi di mercato funzionali a questo modulo. Sin qui sono arrivati 6 punti dall'inizio del cambiamento con la seria possibilità di portarli a 9 martedì alle 18. All’Arena Garibaldi arriva un Forlì decisamente camaleontico col miglior rendimento interno e il peggiore esterno, che ha portato qualche giorno fa al cambio di guida tecnica con l'approdo in panchina dell'ex giocatore del Livorno, Richard Vanigli.
Assalto alla vetta. Se Arma e compagni riuscissero a conquistare l'intera posta, sarebbe la prima volta in questa stagione che i nerazzurri vincono tre partite consecutive, conoscendo già il risultato della capolista Ascoli che riceve alle 15 la visita di un Teramo in grande spolvero. In questa partita potrebbe fare il suo esordio l'ultimo arrivato Roberto Floriano, per il quale Battini ha investito una grossa cifra (per la prima volta nella sua presidenza nerazzurra ha pagato un cartellino di un calciatore: «100.000 euro più 40.000 di bonus in caso di promozione, ha rivelato il presidente del Barletta Perpignano») e dal quale ci si attende molto per le sue qualità messe in mostra soprattutto con le maglie di Pistoiese, Mantova e Barletta.
Novità. Gli arrivi però non sono terminati, per ammissione del ds Tomei poiché dovrebbero arrivare ancora un centrocampista, al fine di averne cinque per tre posti, e un esterno offensivo per dare un'ulteriore alternativa a Finocchio, Frediani e lo stesso Floriano. Questi arrivi però sono vincolati ad alcune cessioni: dopo aver restituito Gyasi al Torino, l'obiettivo è quello di cedere Coccolo e Caputo ma anche Stanco e Giovinco. L'ex modenese Stanco, ancora a secco in questa stagione, non ha ripagato, nonostante l’impegno, la fiducia concessagli e l'investimento fatto su di lui, per cui la società punta a trovargli una destinazione diversa. Per Giovinco invece la situazione è diversa: il ragazzo gradirebbe rimanere a Pisa, ma per lui sembra difficile la collocazione nel tridente offensivo, per cui si è deciso di provare a monetizzare la sua cessione. Tomei ha confermato di aver già trovato alcune sistemazioni che non hanno però soddisfatto i calciatori per i quali, come ha confermato il presidente Battini, se non si dovessero concludere i trasferimenti si prevede tanta tribuna all'orizzonte.
I nomi. Ma chi potrebbe arrivare? Due nomi per il centrocampo sono già emersi. Uno è Francesco Vassallo della Pistoiese, classe 1993; l’altro è Pietro Arcidiacono, ex Empoli classe ’88, che milita nel Martina Franca (il club pugliese è a sua volta interessato al pisano Coccolo).
Paci e Arena. Intanto sarà subito disponibile un “nuovo acquisto” che il Pisa in realtà aveva già in casa, ovvero il difensore Massimo Paci, leader del reparto arretrato da tempo ai box per un problema muscolare. Per valutare l’importanza di questo rientro basti pensare che nelle dieci partite giocate prima del suo infortunio, i nerazzurri avevano subìto una sola sconfitta: le altre tre (in 8 partite) sono arrivate quando Paci era ko. Si spera che entro un mese e mezzo possa rientrare anche Aiman Napoli, da poco operato alla caviglia: il giocatore più imprevedibile della rosa ha dimostrato grandi qualità anche come jolly, prima di infortunarsi a sua volta.
Martedì sera intanto si attende un buon pubblico, superiore alle seimila unità, per la gara col Forlì: aperta anche la campagna abbonamenti di metà stagione, che vale sin da questo incontro oltre che per tutto il girone di ritorno (quindi 10 gare anzichè 9).
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