Il Tirreno

Pisa

lega pro

Pisa, parte la campagna acquisti

di Antonio Scuglia
Pietro Tomei e Andrea Bagnoli
◗
Pietro Tomei e Andrea Bagnoli

Pietro Tomei torna in nerazzurro dopo quasi 10 anni, con lui collaborerà Andrea Bagnoli

3 MINUTI DI LETTURA





PISA.  Il Pisa 1909, come abbiamo anticipato nei giorni scorsi ul nostro sito, riparte con l’ufficialità dell’incarico di direttore sportivo a Pietro Tomei. Nato a San Giuliano Terme nel 1950, una carriera che è passata in nerazzurro anche da calciatore (precisamente da portiere), per Pietro Tomei si tratta di un ritorno dietro la scrivania del Pisa: il neo direttore sportivo pisano ha infatti ricoperto lo stesso ruolo anche nella stagione 2004–2005 sotto la gestione Gentili-Mian.


Chi è Tomei? Ma Pietro Tomei da dirigente ha scritto pagine importanti anche in piazze come Brescia, Ascoli, Ancona e Livorno. Senza dimenticare la fortunata esperienza alla Juventus e la recente collaborazione con il Parma. Pietro Tomei sarà già operativo nel suo nuovo incarico al rientro della squadra dopo la sosta per le festività natalizie: stasera i giocatori saranno in città, domani è previsto il primo allenamento, il gruppo lavorerà anche a San Silvestro e a Capodanno.
Tomei lavorerà con la consulenza di Andrea Bagnoli, che è già operativo da diversi giorni al fianco del presidente Battini; il ruolo del nuovo Ds è molto importante non solo dal punto di vista del mercato ma anche in quanto figura di collegamento fra il club e la squadra, la cui assenza di fatto è stata un grosso punto dolente dell’inizio di stagione.


Valigie. E al nuovo Ds toccherà subito un compito necessario ma antipatico, ovvero comunicare ad alcuni giocatori che non rientrano più nei piani del Pisa. Il presidente Battini ha detto chiaramente che dovranno esserci delle partenze (otto in tutto?) e degli arrivi importanti (tre o forse quattro), anche perché Braglia vuole avere le mani più libere allenando un gruppo meno numeroso e chi resterà nonostante gli venga proposta un’altra squadra dovrà fare tribuna sino a fine stagione.
La società non vuol fare nessun nome e questo è più che comprensibile, ma le scelte tecniche delle ultime settimana hanno parlato abbastanza chiaramente al proposito. Per diversi giovani dovrà essere cercata una sistemazione: facile ipotizzare le partenze di Caputo, Coccolo e Gyasi (quest’ultimo tornerà al Torino), mentre Benedini e Lucarelli sono forzatamente fuori dal mercato a causa degli infortuni che li terranno al palo ancora per un bel po’. E gli Over? Rispetto all’estate, sono balzate alle stelle le quotazioni di Misuraca, Mandorlini, Finocchio e Frediani, mentre i big sacrificati nell’ultimo periodo sono stati Stanco e Giovinco (Napoli, ora infortunato, per la sua duttilità potrebbe essere prezioso da marzo in poi). Può darsi che i partenti siano loro, eventualmente con molto rammarico perché si tratta di giocatori molto importanti per la categoria.

Arrivi. Stando alle ultime indicazioni di radiomercato, diverse da quelle di pochi giorni fa, il Pisa - ormai orientato verso il 4-3-3 - sta cercando prioritariamente un centrocampista di movimento ma soprattutto due attaccanti esterni per non soffrire gli eventuali cali o assenze di Frediani e Finocchio. Tutti e tre dovranno essere giocatori già pronti, con esperienza specifica in categoria e anche con la disponibilità a lottare per un posto, visto che si tratta di ruoli già coperti nella rosa attuale anche se con poche alternative. Il primo di questi ruoli vedrebbe in pole position Vassallo della Pistoiese, ma la richiesta del club arancione è tale da non lasciare spiragli di trattativa. Così come non lascia molti spiragli l’Avellino per Arrighini, il che, unito alla rinuncia a un attacco a due, lo metterebbe fuori dai giochi: è impensabile rinunciare ad Arma, che con Granoche del Modena è l’attaccante più prolifico d’Italia.
Si è parlato anche di un terzino sinistro: il nome che gira è Valerio Foglio del Monza, 29 anni, già nel Pisa per pochi mesi nel 2006: dopo aver vestito la maglia nerazzurra ha giocato quasi sempre in B fra Vicenza, Albinoleffe, Grosseto e Reggina. Ma al momento, in caso di assenza di Costa Braglia sembra pensare a soluzioni interne , come Sini o Dicuonzo dirottati a sinistra.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze