Sicurezza
Babbo Natale è arrivato, ora aspettiamo la Befana
PISA. Un Natale sereno, dopo anni di tribolazioni. Il miglior Pisa della stagione: modulo giusto per la qualità dei giocatori, buon possesso palla e finalmente corsa e velocizzazioni. Con una...
PISA. Un Natale sereno, dopo anni di tribolazioni. Il miglior Pisa della stagione: modulo giusto per la qualità dei giocatori, buon possesso palla e finalmente corsa e velocizzazioni. Con una sorpresa: Mandorlini versatile a interpretare, dare equilibrio e accendere un 4-3-3 dinamico e a tratti scintillante, che si dispiega sulle ali (Finocchio a sinistra, Frediani a destra), con Iori finalmente pimpante con la bacchetta in mano e protetto alle spalle (e un'Arma implacabile come finalizzatore). Prove di volo, insomma: se son rose fioriranno. Intanto sono sbocciati due successi con Ancona e Tuttocuoio. Questo ha portato il Pisa ad appena due lunghezze dall'Ascoli prima della sosta. Braglia sembra aver trovato la quadratura del cerchio, dopo aver insistito forse troppo con moduli non consoni alle attitudini dei singoli. Ora viene il bello e bisogna capitalizzare il tutto in chiave promozione. Serve un mercato di gennaio che propizi il salto di qualità, tenendo conto che anche le altre contendenti si rinforzeranno. Meglio pochi ritocchi (anche due soli), ma d'indiscusso valore. Certamente la priorità è un attaccante molto forte per la categoria (e con un curriculum di gol documentato) in grado di costituire con Arma un tandem formidabile: se fosse Arrighini sarebbe il massimo. Poi un esterno basso di massimo affidamento, possibilmente fresco e veloce (i bravissimi difensori non costano neppure tanto). Se poi vi saranno, come sembra, sette o otto uscite, si potrebbe compensare l'organico con un altro paio di comprimari funzionali ai naturali ricambi per squalifiche e infortuni. Braglia pare in sintonia con questo ragionamento. Riguardo alla punta vietato sbagliare: è la priorità assoluta per la scalata alla B.
Marco Barabotti
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