Sicurezza
Battini: «Credo nella B. O vinciamo oppure lascio»
Il presidente: ho speso diversi milioni, potrebbe essere la mia ultima stagione. Sabato la delicata sfida con l’Ancona, poi l’annuncio del nuovo direttore
PISA. Il Pisa tra presente e futuro, tra quello che è e quello che potrebbe essere. Non portandosi tanto in avanti, domani alle 16 c'è una gara da vincere con l'Ancona per cancellare immediatamente la delusione di Pistoia e riprendere un po' di ossigeno in classifica, e in secondo luogo da scegliere il nuovo Ds per sostituire Vitale, che ha reso anche quest'anno il mese di dicembre tutt'altro che tranquillo.
Oltre a questo bisogna dare un occhio anche al futuro perché se l'obiettivo serie B non sarà raggiunto Carlo Battini non sarà più il presidente del Pisa il prossimo anno. È' quanto dichiarato dallo stesso Battini (che ribadisce al Tirreno la sua convinzione di poter vincere il campionato) alla cena degli auguri della Guardie di Città ai microfoni di 50 Canale: «Se non andiamo in B - ha detto il numero uno nerazzurro - io lascio e questa sarà la mia ultima stagione a Pisa dove ho già speso diversi milioni».
Il patron nerazzurro torna poi sul campionato: «Nelle prossime tre partite chiedo nove punti alla squadra che è forte e a gennaio cercheremo di migliorare ulteriormente». Fra gli obiettivi di mercato c’è l’attaccante pisano Arrighini dell’Avellino.
Ma torniamo alla stretta attualità. La vigilia di Pisa - Ancona sarà anche il giorno dell'incontro con Braglia per fare il punto della situazione, sulla situazione generale del gruppo, sul mercato e probabilmente anche per parlare del nuovo Ds. Molti i contatti avuti da Battini in queste ultime ore. In pole sembra rimanere Fabrizio Ferrigno, ora sotto contratto col Messina. La trattativa continua sotto traccis ma sembra a buon punto, ma l'ex capitano nerazzurro deve prima rescindere il contratto con società di Lo Monaco.
Resta in piedi l'ipotesi interna con la Aringhieri, ma Battini secondo tuttolegapro.com, ha sondato anche Danilo Pagni ex Ds della Salernitana, con la porta sempre aperta alla candidatura di Pietro Tomei. Il nodo direttore comunque non verrà sciolto prima di domenica o lunedì.
Prima di pensare dunque alla sostituzione di Vitale, c'è una partita importante da giocare che potrebbe essere decisiva per sbloccare la squadra dal torpore e dalle paure messe sin qui in evidenza, soprattutto all'Arena. E anche questa sfida Braglia dovrà affrontarla senza molti titolari a partite da Napoli, Pellegrini e Gyasi ferma ai box per incortunio, anche di Lisuzzo e Dicuonzo squalificati con una difesa tutta da inventare.
Anche Paci (il suo rientro era previsto contro la Pistoiese, ma era slittato proprio alla gara contro l’Ancona di sabato) sembra non farcela, dunque Mandorlini potrebbe occupare il ruolo di difensore centrale assieme a Rozzio e Sini in quello che potrebbe essere un 3-5-2 con Frediani nel ruolo di esterno destro (come a Ferrara) e Costa esterno a sinistra. In mezzo Iori e Morrone con Misuraca interno di centrocampo. Davanti Giovinco cercherà di innescare Rachid Arma. Oggi pomeriggio la squadra effettuerà la rifinitura della vigilia all’Arena, poi tutti in ritiro all’Hotel Bonanno per concentrarsi alla sfida con i dorici.
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