Toscana
Pisa: Vitale contro Battini, addio al veleno
L’ex Dg: «Bugiardo quando parla del budget». Il presidente: «Parole che non stanno né in cielo né in terra». Il toto-direttore
PISA. Venerdì Pino Vitale se n’era andato sbattendo la porta alla vigilia del derby contro la Pistoiese interrompendo, dopo molte incomprensioni, il suo rapporto con il Pisa e con Carlo Battini con una lettera pubblicata anche dal sito ufficiale della società nerazzurra. Ieri mattina l'ex numero due di Piazza della Stazione è tornato alla carica in un intervista rilasciata a Radio Bruno, in cui Vitale, ha voluto rispondere alle affermazioni fatte qualche ore prima da Battini che avrebbe affermato: «Pino Vitale se ne è andato perché evidentemente ha trovato una mancanza di fiducia da parte mia, quando gli ho detto che avremmo fatto il mercato di riparazione insieme e che i contratti li avrei firmato io. Vitale ha sforato il budget di diverse centinaia di migliaia di euro».
Parla Vitale. Il budget, questo il punto focale, che ha fatto andare su tutte le furie Vitale, che ha voluto replicare: «Il presidente Battini è un bugiardo quando dice che si è sforato il budget. E lui lo sa. L’ho già detto anche a lui, perché a me non piace dire le cose alle spalle - continua Vitale: - non ho mai portato a termine un operazione di mercato, senza il suo consenso o comunque senza avvertire il presidente di come mi stavo muovendo, ed è per questo che mi ritengo offeso dalla revoca della firma a questo punto della stagione, dove con qualche ritocco, potevamo lottare per il primo posto».
Vitale nella sua intervista torna sulla sua situazione economica: «A me più dei soldi interessa la dignità. Al presidente Battini ho lasciato 170 mila euro, più una parte del premio di 90 mila perché sono sempre sicuro che il Pisa vincerà il campionato».
Concludendo Vitale fa un’osservazione: «Quando Battini mi ha tolto la firma, non ha tenuto presente, che forse i conti li so fare meglio di lui». Dice infine Vitale: «Forse qualcuno non gli ha ancora spiegato, che Pisa e il Pisa, non sono né Ponte a Cappiano, né la Cuoiopelli. Chi vuol capire capisca. Con il calcio lui con me non ha niente da dividere - conclude Vitale - lo dicono i risultati, quindi meno mi cerca e meglio è».
Ieri abbiamo contattato il presidente Carlo Battini, che si è preso un giorno di completo relax con la famiglia nella sua casa si Terricciola: «Rispedisco tutte le sue dichiarazioni al mittente. Non ho voglia di replicare a parole che non stanno né in cielo né in terra».
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Il nuovo dg. Intanto prosegue la ricerca del nuovo direttore: «Non sarà né oggi né domani. La squadra sapra uscire da questo momento, Braglia è blindato a meno si sue decisioni che credo non avverranno».
La decisione interna porterebbe alla promozione di Umberto Aringhieri, le scelte esterne si sono appuntate sindall’inizio su Giovannini (pista però tramontata) e Pietro Tomei. Sembra non decollare la candidatura di Raimondi, né quella di Ferrigno; si sono proposti in tanti, rimbalza la voce anche di una chiacchierata con Nelso Ricci della Pistoiese ma la pista non è facilmente percorribile, come quella che avrebbe portato a Giovannini .
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