La realtà resta la Lega Pro domani la sfida al Gubbio
Nella squadra umbra milita un ex nerazzurro importante: Emanuele D’Anna «Tornare all’Arena è sempre emozionante, il Pisa è davvero fortissimo»
PISA. Quella tra il Pisa ed Emanuele D’Anna è una storia molto particolare, fatta di successi, gioie, delusioni, partenze, arrivi, ritorni e trattative sfumate. Domani il Pisa se lo ritroverà di fronte nuovamente da avversario in quanto l’ex giocatore di Sorrento e Benevento in estate ha sposato la causa del Gubbio.
«Dopo Benevento, quando decisi di andare via, c’è stata l’esperienza interlocutoria con il Sorrento - dice D’Anna -. In estate poi è arrivata la chiamata del Gubbio che ho subito accettato. Il mio procuratore mi aveva detto che avevano bisogno di un elemento di esperienza tra tanti giovani. L’inserimento però non è stato dei più semplici perché sono arrivato tardi, verso metà agosto, e ho subito avuto un problemino fisico che sto cercando di risolvere».
Che ambiente hai trovato? «Il Gubbio è una squadra giovanissima, ma molto interessante. Ci sono ragazzi che hanno una gran voglia di arrivare. Per noi sarà un campionato difficile, ma possiamo dire che ce la giocheremo». A Pisa intanto è tornato Piero Braglia, allenatore che D’Anna conosce benissimo e che fu il condottiero della cavalcata verso la B a Pisa. Qual è la prima istantanea che ti viene in mente di quella stagione? «Il giorno della finale non me la posso certo dimenticare e non si cancellerà mai. C’era un’atmosfera particolare, irripetibile. Pisa ci mise del suo colorando un’intera città di nerazzurro». Della tua seconda esperienza invece cosa ricordi? «Facemmo un grandissimo campionato nonostante i molti infortunati che ci furono. Alla fine pagammo il fatto di non stare bene e di essere stanchi perché giocavano sempre gli stessi».
Chiediamo a D’Anna cosa conosca invece del Pisa attuale: «Per questa squadra parlano i nomi di cui è composta: è una squadra costruita per vincere. Ha giocatori importanti e di esperienza che hanno fatto la differenza in categorie superiori. Ho giocato contro Morrone, Paci e Lisuzzo e posso dire che sono un lusso per la categoria».
Passano gli anni, ma l’emozione di giocare all’Arena resta: «Per me ovviamente sarà una sensazione particolare - ammette D’Anna - perché mi verranno in mente tutti i bei momenti passati lì. Credo che il Pisa sia la squadra che mi ha dato di più e che troverà sempre un posto speciale nel mio cuore».
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