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La realtà resta la Lega Pro domani la sfida al Gubbio

di Lorenzo Vannozzi
La realtà resta la Lega Pro domani la sfida al Gubbio

Nella squadra umbra milita un ex nerazzurro importante: Emanuele D’Anna «Tornare all’Arena è sempre emozionante, il Pisa è davvero fortissimo»

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PISA. Quella tra il Pisa ed Emanuele D’Anna è una storia molto particolare, fatta di successi, gioie, delusioni, partenze, arrivi, ritorni e trattative sfumate. Domani il Pisa se lo ritroverà di fronte nuovamente da avversario in quanto l’ex giocatore di Sorrento e Benevento in estate ha sposato la causa del Gubbio.

«Dopo Benevento, quando decisi di andare via, c’è stata l’esperienza interlocutoria con il Sorrento - dice D’Anna -. In estate poi è arrivata la chiamata del Gubbio che ho subito accettato. Il mio procuratore mi aveva detto che avevano bisogno di un elemento di esperienza tra tanti giovani. L’inserimento però non è stato dei più semplici perché sono arrivato tardi, verso metà agosto, e ho subito avuto un problemino fisico che sto cercando di risolvere».

Che ambiente hai trovato? «Il Gubbio è una squadra giovanissima, ma molto interessante. Ci sono ragazzi che hanno una gran voglia di arrivare. Per noi sarà un campionato difficile, ma possiamo dire che ce la giocheremo». A Pisa intanto è tornato Piero Braglia, allenatore che D’Anna conosce benissimo e che fu il condottiero della cavalcata verso la B a Pisa. Qual è la prima istantanea che ti viene in mente di quella stagione? «Il giorno della finale non me la posso certo dimenticare e non si cancellerà mai. C’era un’atmosfera particolare, irripetibile. Pisa ci mise del suo colorando un’intera città di nerazzurro». Della tua seconda esperienza invece cosa ricordi? «Facemmo un grandissimo campionato nonostante i molti infortunati che ci furono. Alla fine pagammo il fatto di non stare bene e di essere stanchi perché giocavano sempre gli stessi».

Chiediamo a D’Anna cosa conosca invece del Pisa attuale: «Per questa squadra parlano i nomi di cui è composta: è una squadra costruita per vincere. Ha giocatori importanti e di esperienza che hanno fatto la differenza in categorie superiori. Ho giocato contro Morrone, Paci e Lisuzzo e posso dire che sono un lusso per la categoria».

Passano gli anni, ma l’emozione di giocare all’Arena resta: «Per me ovviamente sarà una sensazione particolare - ammette D’Anna - perché mi verranno in mente tutti i bei momenti passati lì. Credo che il Pisa sia la squadra che mi ha dato di più e che troverà sempre un posto speciale nel mio cuore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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