Il Tirreno

Pisa

Abodi: «Pisa, mi dispiace ma hai torto»

di Antonio Scuglia e Antonio Tognoli
Abodi: «Pisa, mi dispiace ma hai torto»

Il club del presidente Battini però è sicuro delle proprie ragioni: l’11 il ricorso al Coni

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PISA. Sulle vicende del ripescaggio in B, a livello nazionale stiamo assistendo in questi giorni a un imbarazzato silenzio, come succede nel film Qualunquemente di Antonio Albanese quando, nel ristorante, improvvisamente un cliente chiede la ricevuta fiscale, cosa normalissima dove le tasse si pagano ma scandalosa dove l’evasione fiscale è la regola.

E tutto questo nonostante il Coni abbia fissato l’udienza (giovedì 11, ore 18) per discutere i ricorsi del Pisa, della Juve Stabia e del Matera.

I tre procedimenti saranno riuniti, e saranno discussi solo il giorno dopo che il Vicenza avrà esordito in serie B.

Il che vuol dire che di tutte le soluzioni possibili del ricorso del Pisa, una è automaticamente esclusa, ovvero il ripescaggio a spese del Vicenza, al quale i vertici della Figc, venerdì 29 agosto hanno consentito di scavalcare in graduatoria i nerazzurri. Anche se il Vicenza a questo punto sarebbe stato comunque intoccabile: forte della decisione favorevole, ha già iniziato a fare contratti per la prossima stagione in B, e se fosse escluso anche subito, potrebbe intentare alla Federazione una causa galattica per farsi risarcire i danni.

Che cosa succederà l’11 settembre?

Gli avvocati del Pisa Maurizio Paniz, Luca Miranda e Fabio Menichetti sono convinti delle ragioni del club nerazzurro, documenti alla mano. Non stiamo a ripetervi la sequela di numeri pubblicati ieri nello Sport nazionale, ma del “documento mancante” alla domanda del Pisa non si trova traccia nei comunicati che stabilivano le regole per il ripescaggio. E il documento della Commissione Criteri Infrastrutturali della Lega di B comprovante che le luci dell'Arena non erano a norma non esisterebbe, perché nessuno ha fatto alcun accertamento tecnico allo stadio in contraddittorio con il club nerazzurro (come invece è successo ieri ad Arezzo per il ripescaggio degli amaranto in Lega Pro).

Il Pisa a questo punto chiederà un allargamento della B a 24 squadre o un maxi risarcimento (di diversi milioni di euro).

Chi ha ragione? Difficilmente il Coni si baserà sulle riferite telefonate o sui commenti a caldo di Vitale e Battini quando la Figc aveva appena tentato di convincerli che era stato il Pisa a sbagliare. Saranno le carte a decidere. In ogni caso, il presidente Battini ha annunciato che, nel caso, andrà avanti con il Tar. Sempre che, possiamo azzardare noi, la stessa Figc non pensi a cercare una soluzione transattiva per riporre le armi prima che diventi troppo tardi. Perché le ragioni del Pisa non appaiono affatto infondate, e la Federcalcio rischia di trasformare una stagione normale in una pericolosa farsa.

Va detto che in tutta questa vicenda, c’è un dirigente che non si nasconde e sostiene apertamente la posizione dell’ente che presiede, senza per questo eccedere nei toni delle sue argomentazioni: è Andrea Abodi, numero uno della Lega di serie B.

Il massimo esponente della serie cadetta, da noi intervistato, si è detto dispiaciuto del mancato ripescaggio della società nerazzurra. «Il Pisa in serie B sarebbe stato una soddisfazione per tutti. Una società blasonata che rievoca anche i fasti del passato in serie A, con un grande presidente come Anconetani, che tutti nell'ambiente calcio ricordano sempre con piace, sarebbe stato solo un successo per la Lega di serie B. Purtroppo però i presupposti per un ripescaggio non ci sono stati per l'incompletezza della documentazione presentata dalla società nerazzurra».

E qui iniziano le nostre domande. Lei, se fosse stato nel Pisa, avrebbe fatto ricorso?

«Purtroppo da presidente della Lega di serie B non posso rispondere a questa domanda, anche se dico che nelle situazioni bisogna trovarcisi».

Che risposta si aspetta da parte del Coni sul ricorso d'urgenza della società nerazzurra?

«Mi aspetto una risposta in linea con il Comunicato Ufficiale. Il requisito mancante al Pisa è indispensabile per ottenere una licenza. La mancanza del documento del l'illuminazione dello stadio purtroppo ha prodotto l'esclusione».

Il Pisa però sostiene che il documento non era necessario ai fini del ripescaggio...

«Dico solo che informalmente ci sono stati contatti tra il Pisa e il responsabile della Lega dell'Area competizioni come è successo con molte società, ma non con tutte, perché alcune come il Vicenza hanno prodotto la documentazione senza contattarci. E al Pisa è stato spiegato cosa si doveva presentare in tutti i minimi dettagli. I requisiti per l'illuminazione dello stadio sono di 800 lux perla serie B, 500 per la C e 1200 per la serie A. È il Pisa non aveva il requisito necessario per il ripescaggio. Ripeto purtroppo. Lo dico a malincuore perché il presidente Battini è una persona squisita e non è mai andato nei nostri colloqui fuori dalle righe».

Mister Ulivieri che era presente in commissione ha detto che il Pisa forse non è voluto andare in B. Un affermazione abbastanza forte. Che cosa ne pensa?

«Mi sembra una affermazione molto forzata e che non condivido assolutamente e quando l'ho letta sono rimasto sorpreso. Mi è parsa quasi una provocazione».

Se e come potrebbe cambiare la decisione?

«Non credo possa esserci un cambiamento».

Nel caso in cui il Collegio di Garanzia dell'Alta Giustizia del Coni avesse parere positivo sul ricorso d'urgenza del Pisa La Lega di serie B sarebbe pronta a riammettere il Pisa nel campionato cadetto?

«La Lega di serie B sarebbe obbligata a farlo, come è stata obbligata ad eseguire il ripescaggio dopo la bocciatura del ricorso del Novara».

Per le riprese televisive di Sky sono necessari 800 lux. La commissione criteri infrastrutturali però non ha mai fatto alcun sopralluogo. Come si fa dunque a stabilire un’ inadempienza?

«Anche qui ci sono diverse scuole di pensiero. La verità è che per i ripescaggi non è previsto nessun tipo di sopralluogo. E' richiesta solo la documentazione dove la società in questione deve dimostrare di essere in regola».

Quali saranno le innovazioni per i prossimi anni nel campionato cadetto?

«Nella prossima riunione rivedremo sicuramente il regolamento sui ripescaggi, ormai vecchio di otto-nove anni. Nei prossimi anni porremo molta attenzione sul l'equilibrio dei conti delle società e soprattutto sulle infrastrutture sportive che nel nostro paese sono molto carenti. Come terzo punto naturalmente penseremo a mantenerci al passo con i tempi dando spazio alla tecnologia, perché oramai non c'è calcio senza tecnologia».

La squadra al lavoro. Continuano gli allenamenti dei nerazzurri al campo della Quarantaseiesima aerobrigata. Il generale Boi e i militari stanno facendo di tutto per rendere più agevole che si può il lavoro della squadra nel loro impianto.

Ieri tutti presenti tranne gli azzurrini Frediani e Costa impegnati nel Quattro Nazioni in Germania (il portiere è l’ex pisano Provedel, ora al Perugia): torneranno a disposizione oggi pomeriggio.

Domattina la rifinitura e poi la partenza per il ritiro: a Rimini la squadra sarà impegnata domenica alle 11, contro il Santarcangelo.

(Nelle foto: Andrea Abodi e a destra, dall’alto Carlo Battini, Pino Vitale e Piero Braglia)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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