Sicurezza
Pisa, Vitale prepara gli ultimi due colpi
Intanto è partito il ricorso al Coni contro l’esclusione dal ripescaggio. Carlo Battini: faremo valere le nostre ragioni
PISA. Pino Vitale non lascia ma raddoppia: «Il nostro Dg e il segretario Sabatini partono in mattinata per Milano, per chiudere il nostro mercato», conferma il presidente Battini che stasera vuole regalare al Pisa i due ultimi big di questa importante sessione estiva, anche se ammette solo la ricerca di un giocatore.
Il Pisa in realtà vuole un centrocampista e un attaccante. Il centrocampista centrale serve a coprirsi le spalle perché il gioco di Braglia non consente di sperare che i cartellini gialli siano pochi. Diciamolo senza remore: non siamo brutti, non siamo sporchi, ma siamo cattivi. Nella prima giornata sia Morrone che Iori si sono macchiati la fedina penale con la prima ammonizione, e per tutto il campionato non è previsto che qualcuno tiri indietro la gamba.
Qualche alternativa importante c’è già nella rosa, ma Vitale vuole essere ancora più sicuro. Quanto all’attaccante, serve una figura in grado di fare bene sia la seconda punta in un reparto a due, sia l’”esterno” in un reparto a tre. I nomi in ballo sono diversi, da Fabbrini (la firma era sicura in caso di ripescaggio in B) in poi: ne parliamo nello Sport nazionale.
L’unico vincolo è che vi sia qualche partenza. Dolorosa in ogni caso perché nessuno dei molti nuovi acquisti appare poco competitivo per la categoria. Ma necessaria, perché in un campionato in cui il “fattore umano” è molto più importante che in serie A e parzialmente in B, uno spogliatoio “alla Braglia” non può comprendere troppi giocatori destinati a fare spesso tribuna o panchina. Altri vincoli, anche di spesa, non ce ne sono, per quanto il Pisa sia difficile da prendere per il collo. La botta terribile del mancato ripescaggio (che significa una perdita secca di almeno 4 milioni di euro) non ha fiaccato la volontà di Battini, sempre più intenzionato a regalarsi e a regalare alal città un grande campionato.
«Ma non abbiamo perso le speranze per il ricorso», aggiunge il presidente. Il ricorso, rivolto direttamente al Coni, è partito ieri sera, il Pisa ha chiesto la discussione d’urgenza e se ne potrebbe parlare anche mercoledì, benché questo non sia certo. «Siamo sicuri delle nostre ragioni - dice Battini, - perché abbiano seguito tutte, ripeto tutte, le indicazioni che ci erano state date dalla Federazione. Se necessario, seguiremo tutti i gradi di giudizio consentiti dalla giustizia sportiva ee eventualmente da quella civile. Non intendiamo lasciare calpestare i nostri diritti».
Difficile se non impossibile che il Coni, pur riconoscendo le ragioni del Pisa, “riscriva” la B a campionato già iniziato, ma i nerazzurri potrebbero ricavarne una vittoria quantomeno morale ed eventualmente economica.
Ma intanto il campionato del Pisa - seppure inaugurato «con riserva annunciata all’arbitro», ricorda il presidente - è quello di Lega Pro. Che ha regalato la prima gioia, seppure con difficoltà. «Avevo paura di perdere - ammette il Dg Vitale, - non durante la gara ma prima. La nostra settimana era stata particolare, la tensione è decisiva nelle sfide, la B sfumata in extremis poteva portare un brutto contraccolpo. Basti guardare cosa è successo ai nostri “concorrenti” Novara, Juve Stabia e Lecce. Quindi per me siamo partiti benissimo, superando molte difficoltà che chi non vive nel calcio magari può non capire del tutto. Vincere è stato un grande risultato, credetemi. E ora bisogna dargli seguito. Siamo tutti delusi per il ripescaggio mancato, masiamo ripartiti subito con la stessa voglia di raggiungere l’obiettivo dichiarato quando siamo arrivati io e Braglia. Il pubblico ci ha sostenuto, noi siamo pronti a continuare quest’avventura: nessuno mi ha mai regalato niente».
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