Il Tirreno

Pisa

Due ciliegine per completare una rosa già forte

Buona la prima: la squadra lancia segnali importanti. Avanti così per essere in serie B a maggio

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PISA. Dopo il disastro dei ripescaggi, ci sono buoni segnali di rinascita. L’input migliore è venuto dalla curva Nord: «Dopo il ripescaggio tutti all’arrembaggio». E la squadra ha recepito bene l’incitamento. Ha vinto con sofferenza contro un avversario più tonico, grazie alla maggiore agilità dei suoi giocatori, al cospetto di un Pisa ancora scioccato dalla sconquassante conclusione della nota vicenda e in evidente imbarazzo soprattutto per un ritardo di condizione e quindi di ritmo in una giornata oltretutto di caldo torrido.

Era importante vincere al di là del gioco che comunque c’è stato a tratti, mentre in altri frangenti abbiamo sofferto il maggiore dinamismo degli avversari. Si è visto qualcosa di buono in avanti e a centrocampo, anche con un fraseggio rapido ed efficace almeno nel primo tempo, mentre si è patita e non poco la maggiore rapidità degli attaccanti abruzzesi anche per una lentezza dei due nostri difensori centrali alla ricerca ancora del ritmo partita.

Comunque il Pisa ha dimostrato di avere una intelaiatura da categoria superiore: manca solo un maggiore collaudo per poter dispiegare tutta la sua qualità e temperamento. Segnali positivi sono venuti dai nuovi (Finocchio ha qualità e carattere) e dalle vecchie conoscenze: Arma ha dimostrato ancora una volta di essere esplosivo in avvio di campionato. Ora la società ha confermato che ci saranno due ciliegine sulla torta, quindi l’organico già forte è destinato a crescere ulteriormente. Non sarà una passeggiata, ci sarà da soffrire: abbiamo perduto il ripescaggio, ma andremo in B a maggio.

Marco Barabotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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