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Ripescaggio del Pisa ecco le insidie possibili

di Antonio Scuglia
Ripescaggio del Pisa ecco le insidie possibili

Decisione il 27, intanto il Novara chiede di fermare tutto

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PISA. Oggi pomeriggio il prestigioso palcoscenico di Bergamo per il terzo turno di Coppa Italia.

Dopo di che, inevitabilmente, l’attenzione dei tifosi tornerà ad incentrarsi sui ripescaggi. Come i nostri lettori sanno già, lunedì scade il termine per la presentazione delle domande (il Pisa l’ha consegnata ieri, con la relativa fidejussione), poi Lega di B e Covisoc avranno 48 ore di tempo per far pervenire a Tavecchio le loro osservazioni e il 27 sera o il 28 avremo la pronuncia della Figc.

Intanto arriverà la nuova pronuncia del Coni sul ricorso del Novara, che ieri ha chiesto al Coni di sospendere l’inizio della B e il provvedimento della Figc che dispone la procedura per ilripescaggio (ne parliamo nello Sport nazionale).

E comunque, appena Tavecchio dirà il nome della ripescata, partirà la bagarre, destinata ad arrivare anche al Tar del Lazio.

Sappiamo già che Pisa e Vicenza sono i principali candidati in base alle norme del comunicato ufficiale 171/A della Figc. Ma sappiamo pure che, a vario titolo, almeno 4-5 club ritengono di aver diritto ad essere la 22ª squadra di B e sono pronte a dare battaglia. Qualche nome? Novara, Reggina, Juve Stabia, Lecce, Benevento. I più maligni dicono anche Salernitana (cioè Lotito).

Ma cosa possono eccepire rispetto agli apparenti (e per noi reali) diritti di Pisa e Vicenza? Un paziente giro fra addetti ai lavori, nostri colleghi e siti più o meno talebani ci permette un giro d’orizzonte sulle scimitarre già sguainate .

Lecce in B. Non è la storpiatura della canzone dei Beatles Let it be ma l’ipotesi del club giallorosso. Nella classifica ufficiosa dei ripescaggi, il Lecce è terzo dietro il Padova (che non esiste più) e il Novara, ma molto più avanti rispetto a Pisa e Vicenza. Non sarebbe ripescabile per via della penalizzazione del 2012 per il calcioscommesse. Però a Lecce dicono: «Nel capo D4 si specifica che è escluso chi abbia scontato una sanzione nel 2012-13 e nel 2013-14 , quindi in entrambe le stagioni. Altrimenti sarebbe stato scritto “nel 2012-13 e/o nel 2013-14” ». Ne conseguirebbe che il Lecce è eleggibile, alzando in testa alla classifica.

I convitati fantasma. Tutti gli esclusi poi faranno leva su un punto ritenuto debole del comunicato: il calcolo della graduatoria del 171/A viene fatto attribuendo punti anche a chi non ha diritto a concorrere (ad esempio il Padova), e questo falsa i parametri.

«No, il Pisa no». Secondo altri, il Pisa non può partecipare, così come il Vicenza, in base al punto D2. I due club, infatti, hanno già usufruito di ripescaggi nell'ultimo quinquennio, rispettivamente in B nel 2012/13 e in Lega Pro1 nel 2010/11. Ma in realtà il Vicenza è stato riammesso e non ripescato; e ieri Andrea Abodi, presidente della Lega di B, ha spiegato che il Pisa non può essere escluso dal ripescaggio: «No a più di due ripescaggi negli ultimi 5 anni e a più di uno nella stessa categoria», chiarisce su twitter.

«Siete più dietro». Secondo altri può partecipare, ma è molto più indietro in classifica (parametri 2 e 3, cioè tradizione sportiva incassi 2008-2013) perché è nato solo nel 2009. Questi signori però ignorano che il Pisa è stato fondato nel 1909 e l’attuale Ac Pisa 1909 ha ricevuto nel 2009, dalla Figc, l’attribuzione della continuazione della stessa tradizione sportiva determinata dalla storia del Pisa Sporting Club fino al 1994 e del Pisa Calcio fino al 2009.

«Non avete lo stadio». Errore. Chi lo dice non si è aggiornato. Perché dopo anni e anni di permessi provvisori, il 15 settembre 2012 l’Arena è diventata ufficialmente agibile per 10mila posti, su iniziativa dell’allora prefetto Francesco Tagliente. In caso di ripescaggio sarebbe ovviamente collaudato di nuovo tutto l’impianto, compresa l’illuminazione da 800 lux.

«Non comanda la Figc». Questo è un altro punto insidioso. Criscitiello, direttore di Sportitalia, dice: «La Figc, ente privato, non può opporsi al Coni, ente pubblico, e fare una sua graduatoria in barba alle indicazioni dello stesso Coni». Non concordiamo. Però è un dato di fatto che in questi giorni le trappole vengono tese ovunque.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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