Il Tirreno

Pisa

Ripescaggi in serie B, si affilano le lame

di Antonio Scuglia
Ripescaggi in serie B, si affilano le lame

Pisa in pole position se Coni e Tar non smentiranno il regolamento Figc. Coppa: domani alle 18 la sfida con l’Atalanta

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PISA. Le dure parole di Braglia dopo l’amichevole di Ponsacco ci confortano moltissimo. Per quanto possa sembrare strano, un’estate dove tutto va bene è spesso controproducente, perché crea nei giocatori e nell’ambiente la sensazione che sia tutto facile. Basti pensare alla sciagurata annata 1997-98, quando il Pisa (C2) battè all’Arena in Coppa il Livorno (C1) per 4-2 il 24 agosto. Tutti felici, tutti illusi; poi la squadra si arenò in campionato, tradendo clamorosamente l’incolpevole Clagluna che pagò con un immeritato esonero. Dunque un Braglia carico e arrabbiato prima che inizino le partite vere non può che essere un buon segnale.

BERGAMO. Domani intanto c’è la durissima sfida di Bergamo con l’Atalanta (ore 18, diretta su Punto Radio (flash 91.1-91.6, streaming www.puntoradio.fm; diretta su Radio Bruno 102.8). Dirigerà il signor Aleandro Di Paolo di Avezzano, guardalinee Faverani e Lo Cicero, quarto uomo Ghersini. Il risultato non è importantissimo: i bookmaker sono addirittura spietati quotando la vittoria dei lombardi nei primi 90’ 1.25, il pareggio 5.50 e la vittoria del Pisa 9.00, ma una prestazione dignitosa contro un avversario che gioca due categorie più in su sarebbe un bel segnale di forza.

RIPESCAGGI. La macchina della controinformazione (chiamiamola così) è già partita, al fine di contestare la decisone della Figc di procedere al ripescaggio in B seguendo le regole in uso da otto anni a questa parte. In base a queste, come ormai tutti sanno, il duello è fra Pisa e Vicenza. Per noi le due squadre sono in parità (e quindi prevarrebbe il Pisa a causa della penalizzazione dell’anno scorso al Vicenza), ma finché non saranno ufficiali i dati Siae sui paganti, la vicenda resta in sospeso: «Noi abbiamo fatto delle proiezioni - dice il presidente Battini: - secondo i nostri criteri e le nostre valutazioni abbiamo mezzo punto in meno, ma a livello amministrativo noi siamo regolari al 100%. Ognuno ha fatto un proprio conteggio».

Intanto da Castellammare di Stabia giunge la voce che « il Pisa non dovrebbe mettere nel computo della media spettatori l'anno 2008-2009 perché quella società che militava in serie B è fallita nel 2009 e ripartì dalla serie D».

Però il discorso è sbagliato. «E’ una baggianata - spiega l’avvocato Andrea Bottone, presidente del comitato Vecchio cuore nerazzurro, fondatore del Pisa 1909: «Il club attuale è la continuazione della storia sportiva della città, totalmente svincolata a dal vecchio Pisa Calcio. L’altra barzelletta è che non saremmo ripescabili perché ci hanno già ripescato nel 2010 in C1: basta guardare le carte per vedere che il ripescaggio non si può chiedere nella stessa categoria, mentre il Pisa chiede il ripescaggio in B».

L’unica, vera, grossa paura (a parte il Tar del Lazio al quale ricorreranno sicuramente i club di B esclusi dalla graduatoria) è che la Figc si riti indietro per evitare un contenzioso con il Coni, qualora l’Alta corte di giustizia di questo ente dia ragione alla Reggina o al Novara che hanno fatto ricorso .

CRISCITIELLO. Il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello continua a portare elementi nella querelle tra la Federazione e il Coni. «Lunedì la Figc ha commesso un errore da dilettanti, vecchia Lega di Tav - dice, come riportato da tuttomercatoweb. - Non può essere sconfessato un ente statale da un privato. Il Coni è lo Stato e la Federazione, come da ordinanza del Collegio di Garanzia doveva solo eseguire. Se l'onorevole Frattini ha detto che non possono essere usati i criteri di ripescaggio della 171/A tu Federazione non puoi crederti onnipotente ed ignorare quanto detto dal Coni. Malagò deve far rispettare la voce dello Sport italiano che è più importante di un tavolo di Federazione. C'è una legge, la 280 del 2003 che disciplina i rapporti tra ordinamento sportivo e ordinamento statale. Non ci sono i presupposti e i tempi per far partire regolarmente il campionato di serie B. Inoltre non potevano essere stilati i calendari del campionato cadetto con una causa in corso. Il Coni aveva indicato la strada, ti aveva regalato un navigatore e la Figc ha fatto volutamente e provocatoriamente di testa sua. Ora la palla torna al Coni che, naturalmente, non può sconfessare quanto scritto chiaramente 10 giorni fa. Inutile che Pisa, Juve Stabia e Catanzaro facciano il calcolo sui criteri della 171/A. Quei criteri non sono ammessi dal Collegio di Garanzia del Coni». Criscitiello chiude con una battuta: «Da una B a 21 ad una B a 23 con rinvio iniziale del campionato». Evidentemente la 22 e la 23 sarebbero Novara e Reggina. Appuntamento alla prossima puntata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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