Il Tirreno

Pisa

Meucci, Pedroso e Obou: l’Europa è pisana

di Franco Pizzi
Meucci, Pedroso e Obou: l’Europa è pisana

Uno storico oro nella maratona per Daniele e la conferma che gli altri due atleti cresciuti sotto la Torre possono imitarlo

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PISA. L’atletica targata Pisa incanta agli Europei di Zurigo. Il risultato di maggior rilievo va ascritto sicuramente al ventottenne ingegnere pisano di Navacchio Daniele Meucci che, in pratica alla sua seconda vera maratona della sua carriera, coglie un primo posto inaspettato quanto gradito, ma Pisa è stata protagonista anche con Yadisleidi Pedroso e Delmas obou.

La condotta di gara di Daniele ha mostrato un piglio da maratoneta navigato: non si è infatti lasciato irretire dal ritmo impresso per molti chilometri dal polacco Marcin Chabowski e, sfruttando anche l’esperienza di un prezioso compagno di squadra come Ruggero Pertile, si è pian piano riportato sotto al battistrada ed ha sferrato l’attacco decisivo al momento giusto, quando la gara si è avvicinata alla fatidica soglia dei 35 km. Da lì in poi la progressione di Daniele è stata inarrestabile, supportata anche da uno stile di corsa redditizio fino alla fine, cogliendo anche il primato personale in 2h 11” 08’. C’è da dire che il circuito della maratona di Zurigo, finalmente illuminato da una splendida giornata di sole seppure con temperatura fresca, non era così agevole da interpretare in quanto era presente una salita insidiosa, percorsa tre volte, che poteva tagliare le gambe e spezzare il ritmo a molti partecipanti. Daniele, invece, è riuscito nell’impresa correndo da metronomo la sua maratona, facendo fermare i cronometri in 1h 05’ 34” per completare la prima parte della corsa, la cosiddetta “mezza”, e cioè lo stesso tempo al secondo impiegato per terminare da lì in poi la sua fatica.

Daniele è allenato dal 2011 da Massimo Magnani, che è ora anche Dt delle squadre nazionali, e da Denise Cavallini e l’oro conquistato a Zurigo va a completare un tris di medaglie europee cominciato a Barcellona 2010 con il bronzo sui 10000 metri, doppiato dall’argento conquistato ad Helsinki due anni dopo sulla stessa distanza. Anche a Zurigo Daniele ha dapprima scaldato il suo motore correndo i 10000 metri, classificandosi al sesto posto, ma la prestazione e la condotta di gara della maratona induce a pensare ad un suo futuro stabile e prestigioso su questa distanza. Nelle ultime ore, ai complimenti di tutta l’Italia, si sono aggiunti anche quelli del sottosegretario della Difesa Gioacchino Alfano che ha dichiarato: «Daniele incarna al meglio lo spirito degli italiani, abili a imporsi nei momenti di particolare difficoltà» (Daniele è attualmente caporal maggiore dell’Esercito).

Ma i risultati dei rappresentanti dell’atletica pisana non si sono fermati all’oro di Daniele. Yadisleidy Pedroso, tesserata per la squadra militare dell’Aeronautica ma per il Cus Pisa Atletica Cascina per quanto riguarda la società sportiva civile, è riuscita a conquistare il quinto posto nella finale dei 400 ostacoli con il tempo di 55”90. Yadisleidy, lo ricordiamo, è anche primatista italiana della specialità con 54”54, corso lo scorso anno a Shanghai. Il quinto posto raggiunto nella finale europea è il massimo risultato che ci si poteva attendere dalle sue attuale condizioni visto che le prime quattro sono state di almeno un secondo più veloci. Yadisleidy è allenata dal marito, Massimo Matrone, ed è al suo primo campionato europeo in quanto, atleticamente parlando, è cittadina italiana solo dallo scorso dicembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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