Il Tirreno

Pisa

Arena 20.30: grande sfida Pisa-Carpi

di Antonio Scuglia e Antonio Tognoli

Chi vince affronterà l’Atalanta il 24. Sogno ripescaggio in serie B: i nerazzurri sono al secondo posto dietro il Vicenza

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PISA. Se quella della settimana scorsa contro il Rapallo Bogliasco è stata per il Pisa la prima uscita stagionale passata a pieni voti, la sfida di stasera (Arena, ore 20.30) con il Carpi (serie B), valevole per il secondo turno della Coppa Italia Tim, è un vero e proprio esame per testare la forza, ma soprattutto la condizione fisico atletica della squadra di mister Braglia. Come contro i liguri sarà una sfida ad eliminazione diretta. In caso di parità al 90' si andrà ai tempi supplementari e agli eventuali calci di rigore. Chi passerà il turno affronterà domenica 24 Agosto, in gara unica l'Atalanta allo stadio "Atleti Azzurri d'Italia" di Bergamo.

QUI PISA. Ma adesso c'è da pensare al Carpi. Nessun calo di tensione durante la settimana che si è appena conclusa con l'allenamento di rifinitura di ieri pomeriggio al "Bui" di S. Giuliano Terme. La formazione iniziale, non si discosterà molto da quella scesa in campo contro il Rapallo Bogliasco, fatta eccezione per Aiman Napoli, che non si è allenato praticamente per tutta la settimana, a causa di un risentimento alla caviglia.

PISA SUBITO IN B? MAH... Il portale infovercelli24.it nei giorni scorsi ha riportato un post molto interessante, dopo che l a Corte di Giustizia Federale ha accolto il ricorso del Novara e la Serie B sarà a 22 squadre.

Chi sarà la ventiduesima società chiamata a completare l’organico? «Applicando i criteri stabiliti dalla Figc nel comunicato 171 (posizione nell’ultimo campionato, storia calcistica e spettatori degli ultimi 5 anni), si va a creare una graduatoria tra le retrocesse dalla B e tutte le squadre che la scorsa stagione militavano C1».

E in questa classifica la squadra da ripescare è il Pisa, secondo il sito piemontese. Che viene dopo Padova, Novara, Lecce e Reggina ma è l’unica per la quale non vi siano motivi ostativi (ripescaggio già usufruito o penalizzazioni). E’ davvero così? Diciamo che è “quasi” così. Ma “quasi” non basta. Secondo un’altra interpretazione regolamentare, il Vicenza sembrerebbe superarci perché, a parità di campionati di serie B disputati (32 come i nerazzurri) vanta 30 campionati di serie A, molti più del Pisa (7 nel periodo considerato). Il Vicenza inoltre negli anni scorsi è stato “reintegrato” e non “ripescato” in B (esattamente come il Pisa in C1 4 anni fa), quindi ha titolo ad essere ripescato. In ogni caso questi discorsi sono validi se il Consiglio federale di domani deciderà per un “ripescaggio”, appunto, anzichè per un “reintegro” che appare molto più probabile e che toccherebbe per forza al Novara o alla Juve Stabia...

Il Pisa sta seguendo da tempo la vicenda con attenzione, pur sapendo che è molto difficile che si realizzi l’unica combinazione “vincente”: decisione del Consiglio federale di procedere a un ripescaggio anziché a un reintegro; rinuncia del Vicenza (se è davanti a noi) a proporre domanda di ripescaggio; rigetto da parte del Tar delle eventuali istanze di annullamento proposte da Novara e Juve Stabia. Fin qui la matematica, che però viene dopo la politica. Per la quale, il reintegro di una retrocessa è molto più semplice da digerire del ripescaggio.

In B, amici, dovremo andarci con le nostre forze. Come sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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