Gioco
Museo del Pisa, la donazione della famiglia di Paolo Terreni
Materiale sportivo e bozzetti originali dei disegni all’associazione Cento
PISA. Continua il lavoro di ricerca e acquisizione del materiale storico nerazzurro a cura dell’Associazione Cento. La famiglia del compianto Paolo Terreni, scomparso
nell’ottobre del 2013, ha regalato al sodalizio alcuni dei suoi disegni legati alla storia del Pisa e altro materiale collezionato da tifoso.
Paolo Terreni, noto vignettista de Il Nerazzurro, ma anche giornalista, disegnatore, scrittore, saggista e bibliofilo, ha svolto tutte queste attività a Pisa, interessandosi anche di vernacolo e di storia locale. Relativamente ai colori del Pisa, tutti lo ricordano come autore di fumetti e vignette che ritraggono il Pisa come una
dea bionda. Molti disegni sono stati raccolti nel libro Io e Romeo.
Il materiale acquisito è composto in gran parte dei bozzetti originali delle vignette con cui Terreni ha impreziosito le pagine de Il Nerazzurro; ma anche oggetti di
vario genere come gagliardetti, audiocassette, disegni per i tifosi e ricordi personali legati a Romeo Anconetani.
«Questo materiale - spiega Fabio Vasarelli per l’Associazione Cento - va ad arricchire la nostra collezione, in attesa del suo naturale sbocco pubblico: il museo all’Arena! A tal proposito, dopo che il Comune di Pisa ha più volte rinnovato la piena disponibilità a far nascere il museo presso l’Arena Garibaldi (i locali sono già stati individuati presso lo stadio), l’Associazione CENTO auspica una rapida soluzione tecnica
e logistica della questione, che ci permetta quanto prima di poter iniziare a lavorare ed aprire al pubblico. La mancanza di una sede stabile è per noi fonte di enorme disagio e non ci
permette di dare visibilità alla storia del Pisa, né di organizzare più iniziative ed eventi importanti per la città e per gli sportivi. Non vogliamo assolutamente che questo
patrimonio (risorsa della città, del Pisa e tutti i tifosi) sia disperso per mancanza di adeguate strutture e spazi. Speriamo tutti che entro la fine di quest’anno solare, come prospettato dagli organi tecnici e politici del Comune di Pisa, si possa inaugurare il tanto atteso museo nerazzurro, senza troppi ostacoli burocratici, né tantomeno intoppi politici, visto che sia la maggioranza, che l’opposizione si sono sempre dichiarati entusiasti delle prospettive legate a questo museo».
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