Sicurezza
Il Pisa a passo di carica: Rapallo ko
Poker dei nerazzurri e sorpresa all’Arena: “troppi” spettatori, biglietti esauriti e lunghe code agli ingressi
PISA. La prima di Coppa Italia sorprende anche il Pisa (inteso come società), che ha aperto come di consueto per le gare estive solo la tribuna, per poi accorgersi che i tremila biglietti stampati non bastavano: spalti gremiti, spettatori in piedi nel parterre e file lunghissime agli ingressi sono l'imprevista conseguenza di un entusiasmo che non ha precedenti in tempi recenti.
La sfida contro i bianconeri liguri (nelle cui file milita l'ex Massese e Lucchese Taddeucci) è in gara secca: chi perde esce, chi vince affronta il 17 il Carpi, che ha già fatto richiesta - in caso di qualificazione di Morrone e compagni - di giocare all'Arena anziché in casa, per garantirsi un incasso più consistente.
Braglia ripropone il 4-4-2 provato contro lo Scandicci, cambiando solo qualche protagonista: in porta Pelagotti; Dicuonzo, Lisuzzo, Paci e Costa dietro; Napoli, Morrone, Iori e Frediani in mezzo; e Giovinco a supporto di Stanco in attacco. Identico il modulo degli avversari, con Taddeucci e Viscont i di punta.
Il Pisa non vuole deludere il suo pubblico e... le aspettative dei candidati avversari e parte forte. Nei primi 17' c'è il gol di Stanco, che ruba palla a sinistra a Miceli, entra in area e piega le mani al portiere con un forte diagonale vincente, e ce ne sono altri tre di Giovinco, tutti annullati per fuorigioco.
Nerazzurri padroni del campo, diverse occasioni da rete create con Morrone, Frediani e Costa vicino al raddoppio, ma anche un calo di tensione intorno al 40', quando Pelagotti deve superarsi con un doppio intervento ravvicinato su Visconti lanciato a rete e sul tentativo di Paci di anticipare l’avversario. Il tutto nato da un disimpegno poco attento a centrocampo, di quelli che non fanno piacere a Braglia. Nel finale di tempo, anche un gol annullato ai bianconeri per fuorigioco di Taddeucci.
Nella ripresa il Rapallo prova a reagire ma spende molto, anzi troppo, senza mai impensierire la difesa nerazzurra.
Il raddoppio arriva al 25' st: Frediani a sinistra serve Dicuonzo (il migliore in campo, che si era spostato su quella fascia dopo l’uscita di Costa per crampi), cross verso il lato opposto dell'area dove Napoli lascia partire un missile sul palo lontano. Il Pisa ormai dilaga: al 30' è ancora Dicuonzo a crossare a centro area per la deviazione vincente di Frediani; e al 43' Napoli liberissimo riceve da Arma in area, dribbla il portiere e depone la palla nella porta vuota.
L’unica sofferenza dei nerazzurri è sui fuorigioco, ben imbastiti dalla difesa in linea del Rapallo. Confortante la prestazione del Pisa, con giocatori importanti (come Frediani) che stanno trovando la condizione dopo qualche prova non esaltante a causa dei pesanti (ma necessari) carichi di lavoro del ritro.
Il mercato porterà ancora qualcosa - si parla di un attaccante e un esterno di pregio - ma la base c’è tutta. E che base! La solidità dell’impianto di gioco è quella griffata Braglia, e la rosa costruita da Vitale permette anche variazioni interessanti rispetto all’assetto “classico” (il 3-4-3) del tecnico maremmano.
Il Pisa in tv. Ale 23 su 50 Canale speciale Diario Nerazzurro sulla Coppa Italia.
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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