Sicurezza
Ciak si gira, con Iori torna il regista
Le analogie fra il nuovo centrocampista e Gael Genevier
PISA. Gli applausi più convinti per Manuel Iori. Finalmente il team rossocrociato torna ad avere un regista, un dominatore nella zona nevralgica del campo, detentore delle chiavi del gioco collettivo, sulle orme di Gael Genevier. Il ruolo nelle ultime due stagioni erroneamente era stato attribuito a Nicola Mingazzini, che però è più propriamente di un indomabile incontrista, privo di quegli spunti che deve avere chi è deputato a disegnare passaggi e trame. L'ex spezzino è stato rimpiazzato perfettamente da Morrone (anche a livello di esperienza), stavolta a sostegno del fosforo di Iori, in un reparto centrale a 2 uomini (nel 3-4-3) o a 3 elementi (nel 4-3-3).
Gli ultimi registi. Se eccettuiamo i giovanissimi Barberis e Sampietro (ancora troppo acerbi per prendere in mano la squadra), negli ultimi 7 anni (quelli in cui Braglia è stato assente da Pisa) l'unico vero regista è stato Genevier, nei due anni in B (2007-2009) e al ritorno nei primi sei mesi del 2012. Nel 2006-07 il metronomo era Domenico De Simone, e prima di lui Giardina, Masolini ed Anaclerio (in ordine inverso a quello cronologico).
Iori vs Genevier. Curiose le analogie fra il centrocampista varesino e il collega francese. Due coetanei (classe 1982), strutturati diversamente (più alto il nuovo arrivato rispetto al vecchio beniamino), entrambi voluti da Gianluca Petrachi (il primo a Torino e il secondo a Pisa e poi nella città della Mole) e da Piero Braglia (che ha allenato Genevier a Castellammare di Stabia nel 2012-13). I due calciatori si sono avvicendati a Livorno, dove il nuovo regista nerazzurro aveva militato nel 2010-11 e nel primo semestre della stagione successiva è stato rimpiazzato dal numero 2 del Pisa di Ventura.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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