Sicurezza
In ritiro con 17 convocati accadde anche nel 2006
PISA. Diciassette convocati alla partenza per il ritiro di Fiumalbo. La cifra, peraltro incrementata già nel giro di 24 ore con l’acquisto di Matteo Mandorlini, ha eguagliato un piccolo record...
PISA. Diciassette convocati alla partenza per il ritiro di Fiumalbo. La cifra, peraltro incrementata già nel giro di 24 ore con l’acquisto di Matteo Mandorlini, ha eguagliato un piccolo record negativo, relativo almeno ai tempi recenti e di valore temporaneo (ciò che conta è avere la rosa completa per il campionato). Chi era stato l’ultimo allenatore a radunare solo 17 giocatori (salvo i ragazzi della Berretti)? Proprio Piero Braglia, nell’estate 2006. Quindi persino il numero 17 può diventare fortunato. Sette anni fa all’Arena si presentarono 10 acquisti (compreso Boisfer, che presto lasciò i nuovi compagni per infortunio) e 7 conferme (qualcuna forzata). Il numero passò a 18 con il rientro in Italia di Feussi. Un gruppetto di fuori rosa si aggregò giorni dopo, alloggiando in un albergo diverso dal quartier generale del vero e proprio organico nerazzurro.
Sul pullman che sgommò via da Porta a Lucca non c'era l’ombra di Ciotola, De Simone, Passiglia, Bolzan e Chiarini, arrivati in seguito, oltre ovviamente a Ceravolo, che come Morello e D’Anna, fu prelevato nel mercato di gennaio. Degli eroi di Pisa-Monza c’erano stati dal primo giorno solo 6 elementi: Raimondi, Ferrigno, Biancone, Zattarin, Calori e Braiati.
Per trovare in tempi recenti un roster iniziale più scarno bisogna tornare all’agosto 2009, anche allora al giorno 17, quando per la rinascita del Pisa si formò a Terricciola una fila di giovanissimi guidata dalla “chioccia” Alberto Francesconi. Comunque, anche quel campionato si concluse trionfalmente, con il salto verso i professionisti. Per scorgere una situazione molto simile a quella attuale non serve compiere eccessivi sforzi di memoria: 12 mesi fa, alla volta di Volterra, si avviarono 18 giocatori. Al primo appello mancavano atleti non di poco conto come Goldaniga, Arma, Cia, Pellegrini e Giovinco.
Massimo Berutto
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