Sicurezza
Morrone: «Ho voglia di mettermi in discussione»
L’esperto centrocampista è molto motivato. L’esterno Sini: «Dobbiamo costruire un gruppo solido»
PISA. I giocatori più attesi alla partenza erano i due colpi più importanti di mercato (finora): l’esperto centrocampista Stefano Morrone, classe 1978 che arriva in prestito dal Parma, e Marco Frediani, classe 1994, preso dalla Roma ancora in prestito. Altro elemento di spicco l’esterno mancino Sini, cartellino della Roma, nell’ultima stagione al Perugia.
Inizia Morrone: «Una nuova e stimolante sfida per la mia carriera, con tutta la voglia di mettermi in discussione per una società, il Pisa, che mi ha cercato e ha creduto in me. Lotterò per questa maglia fino a che ne avrò. Vitale mi ha colpito subito fin dal primo giorno, la voglia di giocare c’è, l’obiettivo è quello che noi tutti conosciamo. La trattativa? È iniziata dieci giorni fa. Il ds del Parma Leonardi me ne aveva già parlato e io avevo praticamente già deciso per il sì».
Queste invece le parole di Frediani, talentino della Roma: «Come avversario con L’Aquila non ho un bel ricordo, visto che ai playoff l’ha spuntata il Pisa negli ultimi minuti. Anche all’Arena, in campionato, ho sbagliato la palla del possibile gol vittoria, ma ora sono contento di essere qui. Il ds della Roma Sabatini ha parlato con Vitale e mi ha consigliato di venire qui. Conosco Sini per averci giocato nella Primavera della Roma e anche lui è molto contento di prendere parte di questo progetto importante. Quando fai un bel campionato è normale avere molte richieste anche in B, ma l’offerta migliore è stata quella del Pisa. Penso di aver fatto quella giusta. Ho fatto molto bene anche in zona gol, ma posso sempre migliorare. Dovrò lavorare durò fin dai primi giorni per presentarmi al meglio».
Ecco Simone Sini: «Erano 3-4 anni che giocavo in serie B, ma senza continuità. Poi l’annata a Perugia e ora di nuovo questa opportunità a Pisa, dove le ambizioni sono comunque tante e proveremo a centrare l’impresa». Domanda: come si fa a vincere in Lega Pro? “E’ fondamentale il gruppo, questo anno siamo quasi tutti nuovi e ci dobbiamo conoscere: per questo sarà importante il ritiro. Per arrivare più in alto possibile è necessario lavorare sodo tutti i giorni». Sulla piazza di Pisa: «Ho scelto Pisa anche per i tifosi, è una piazza che è in grado di trasmettere grandi motivazioni e anche quando sono venuto da avversario me ne sono accorto. Per me giocare in uno stadio pieno è la cosa più bella».
Forse il più emozionato di tutti prima della partenza nello spazio interviste è stato il portiere ex Chievo Simone Moschin, 18 anni compiuti il primo luglio. che arriva a Pisa dopo lo scudetto Primavera conquistato con la formazione clivense. «E’ una stagione importante - dice - e vengo in una piazza ambiziosa sperando di essere all’altezza della situazione. Sono consapevole che la Lega Pro sia un campionato totalmente diverso da quello Primavera, ma sono carico e ho voglia di fare bene. Tra le mie caratteristiche c’è anche quella di giocare con i piedi». (a.t.)
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