La manifestazione
Il tempo stringe, Camilli preoccupato
GROSSETO. Niente di nuovo sul fronte biancorosso. Praticamente dissolta la “cordata” grossetana, i tifosi possono solo rimanere aggrappati a qualche intervento esterno. «Sono qui che aspetto – dice...
GROSSETO. Niente di nuovo sul fronte biancorosso. Praticamente dissolta la “cordata” grossetana, i tifosi possono solo rimanere aggrappati a qualche intervento esterno. «Sono qui che aspetto – dice Piero Camilli – che qualcuno si faccia avanti con proposte concrete e non con le solite chiacchiere. Speriamo che qualcosa si muova nei prossimi giorni, ma non posso dire ad oggi di essere ottimista».
Il patron unionista ammette che qualcuno, come al solito non maremmano, si è fatto sentire nei giorni passati. Manca tuttavia la concretezza, mentre il tempo scorre inesorabile verso il punto di non ritorno. Se dovesse finir male, il Grifone tornerebbe nell'inferno dei dilettanti e Dio solo sa da quale categoria, con quale presidente e quando ripartirebbe.
Da escludere anche la soluzione Mansi che già si era tirato fuori a suo tempo, malgrado ci sia chi continua a invocare il nome del patron del Gavorrano per l’acquisto della maggiore squadra di calcio della provincia. Lo stesso Camilli dice di non aver più avuto notizie di marca grossetana.
Intanto la Lega Pro fa sapere che i gironi del campionato non saranno resi noti sino ad agosto, in quanto la data ultima per fare domanda di ripescaggio è il 28 luglio prossimo. Tra una settimana, il gioco si chiuderà, in una maniera o nell'altra, mentre sale la temperatura e crescono paura e preoccupazione.
L'unica speranza rimane quindi quella legata all'intervento di qualche imprenditore individuato dallo stesso Piero Camilli. Anche perché non basta solo una fidejussione, per mettere tutto a posto. C'è poi da costruire una intera squadra e di soldini da tirar fuori, ce ne vorranno comunque un bel po'.
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