Finanza
Prato e Inter: ora l’accordo tecnico è ufficiale
Firmato un patto triennale fra i due club, amichevole a Pinzolo fra le due squadre il 20 luglio
PISA. La Lega Pro dice no (per fortuna) alle seconde squadre dei grandi club? Non c’è problema: ciò che esce dalla porta (o non ci passa) può spesso rientrare legittimamente dalla finestra. Ovvero, niente vieta ai club di serie C di diventare satelliti o comunque collaborare con le società di serie A, per trovare i soldi e i giocatori necessari a sopravvivere dato che gli incassi non coprono mai le spese.
Ovviamente le squadre di serie A hanno il loro tornaconto: invece di disseminare i loro giovani promettenti in diverse squadre, possono concentrarsi su una e avere anche la garanzia che poi questi ragazzotti siano regolarmente impiegati in campionato per crescere.
La manovra però è rischiosa, per il club più piccolo. Per intenderci: se io club di C prendo dieci giovani da 7-8 club diversi e poi due o tre di questi non giocano perché sono troppo “teneri” mi inimicherò qualcuno, ma avrò altri partner dai quali attingere. Se invece li prendo tutti dalla stessa società, o giocano tutti o mi ritroverò a dover dare spiegazioni a chi anche l’anno successivo mi dovrebbe rifornire. Spiega a Tuittolegapro Paolo Giovannini, dg del Pontedera: «Certi accordi rischiano di essere vincolanti per altre situazioni. Da satellite rischi di farti imporre scelte tecniche e sistemi di valorizzazione. Preferisco la collaborazione con più società se devo essere onesto. Anche perché abbiamo dimostrato di potercela fare, con un bilancio sempre sotto controllo. Se un giorno la società sarà in difficoltà o non vedrà più fondamenta così forti nell'attuale progetto, magari prenderà in considerazione un'ipotesi del genere».
L’anno scorso abbiamo visto il Gubbio diventare una succursale tecnica del Parma. Quest’anno è stata inaugurata da pochi giorni la partnership Mantova-Genoa. E l’ultima novità è il Prato che si tinge del nerazzurro dell’Inter.
I due club hanno raggiunto infatti l’accordo per una collaborazione tecnica che riguarda sia la prima squadra, sia il settore giovanile. «E' un'operazione fondamentale perché è venuto fuori l'orgoglio dei pratesi e soprattutto una squadra che tutti pensavano potesse finire tra i dilettanti», spiega Paolo Toccafondi.
A curare gli aspetti tecnici ci sarà Vincenzo Esposito, attuale allenatore del Prato ed ex allenatore della Primavera dell’Inter, campione d’Italia e vincitrice del Torneo di Viareggio. «L'Inter ha scelto Prato anche per il suo settore giovanile che ha permesso di dare all'Inter, in passato, giocatori nati a Prato come Longo e il prossimo anno - spiega Toccafondi - darà un'altro giocatore ai nerazzurri».
Il 20 luglio, a Pinzolo, per la seconda uscita stagionale della nuova Inter, è prevista un’amichevole tra le due squadre. In preparazione di questo match il Prato si allenerà dal 14 luglio al centro Giacinto Facchetti. (a.sc.)
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