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Pisa, il girone è ancora un’incognita totale

di Antonio Scuglia
Pisa, il girone è ancora un’incognita totale

Mario Macalli: «Non c’è nessuna ipotesi, deciderà tutto il Consiglio di Lega Pro dopo che ci saranno gli organici»

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PISA. Cordate e interessamenti più o meno attendibili: l’estate nerazzurra rischia di diventare afosa in anticipo sulla stagione “naturale”. Ne parliamo ampiamente nello Sport nazionale, ma intanto qui vi riferiamo un dato numerico proveniente da fonte attendibilissima: Battini non ha mai chiesto 4,5 milioni di euro per la cessione delle quote societarie, come invece aveva riferito un possibile compratore.

La richiesta più alta, in passato, si aggirava sui 3 milioni abbondanti (3,4 per la precisione), ed ora è calata sensibilmente. E’ ovvio - e giusto - che ciascuno faccia i suoi calcoli e le sue considerazioni , però bisogna che le cifre di cui si discute siano quelle vere.

Un altro argomento intanto comincia a riscaldare ulteriormente questo finale di stagione: la composizione dei tre futuri gironi della C unica.

Ne abbiamo parlato brevemente con Mario Macalli, presidente della Lega Pro, che però non lo considera un tema piacevole o congruo: «No guardi, - ha risposto al Tirreno, - con me non parli di questa roba. Parlatene voi sui giornali che fate tutto, o con quelli che vogliono… No no, non esiste al mondo, guardi. Capito? I gironi saranno quelli che deciderà il Consiglio di Lega dopo che ci sarà l'organico. Fine della trasmissione, tutti quelli che parlano di gironi non c'entrano un tubo, chiaro? Tutto qua. Girone per girone non c'è nessuna ipotesi».

Non avendo, per fortuna, motivi di astio nei nostri confronti, appare chiaro che è proprio l’argomento, in questo momento, a non essere gradito: «Si parla troppo di cazzate, - conclude: - parlate di come sta il calcio italiano, di come stanno le società. Guardino in casa loro, chiaro? E accettino le regole!».

Macalli (milanese, classe 1938) non è di certo un dirigente di primo pelo: è presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico dal 10 gennaio 1997 e quindi al suo quinto mandato consecutivo, oltre ad essere dal 2009 vice presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

E il perché di tanto nervosismo non è neanche difficile da interpretare, con un po’ di logica, se è vero quanto sussurrano diversi dirigenti di club. Ovvero che, di fronte a una prima idea di stilare tre gironi con un taglio orizzontale (Nord, Centro, Sud) come in tutti i Paesi civili, qualcuno si sia opposto per tutelare la propria società. Ovvero il presidente della Salernitana Lotito, che vorrebbe evitare un girone meridionale super-competitivo (con Benevento, Catanzaro, Lecce o Frosinone) e i derby campani a rischio per l’ordine pubblico. Mescolare le carte eviterebbe qualche domenica di passione, ma andrebbe a incidere profondamente sui budget delle varie società e sui loro programmi. Per il Pisa - da due anni la squadra più a Nord del girone Sud, - in particolare, un conto è pensare a un raggruppamento quasi esclusivamente toscoemiliano con tanti piacevoli derby, un altro è progettare una stagione con molte trasferte scomode e costose (e avversari più insidiosi). Ma per ora bisogna attendere: le parole di Macalli, seppure espresse con meno gentilezza di quanto sarebbe lecito aspettarsi da un dirigente nazionale, non sono interpretabili.

Il Pisa in tv. Stasera alle 21 su 50 Canale Il Nerazzurro di Aldo Orsini, ospite Fabrizio Lucchesi.

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