Il dolore
Con la difesa a 4 la squadra è sempre pronta
Quale modulo contro i lanieri? Menichini potrà comunque esordire con qualche certezza
PISA. Una rosa già pronta per il 4-4-2 o per il 4-2-3-1. Esattamente come lo scorso anno. Un paradosso uscito dal mercato di gennaio per due stagioni consecutive: una squadra ritoccata in ottica di un tecnico paladino della difesa a 3 e della qualità a centrocampo (prima Pane e poi Cozza), ma di fatto più adatta ad un successore incline ad una robusta mediana e al gioco sulle ali.
Un binario per Mannini. L'arrivo di Mannini e il rilancio di Cia offrono due elementi di valore assoluto nei ruoli di esterni alti. Per Mannini sarebbe il ritorno nella zona di campo che lo ha consacrato e che gli permette di mettere a frutto le sue esplosive doti atletiche. In alternativa l'ottimo Martella, che probabilmente potrebbe adattarsi anche al ruolo di terzino sinistro, ovviamente con vocazione offensiva. Ben diversa la situazione affrontata da Pagliari, senza Mannini e privo ben presto dell'infortunato Martella, con il Cia abulico di inizio stagione e quindi con la necessità di adattare spesso Napoli e Caputo sulle fasce, rinunciando ad ali specializzate. Invece nella passata stagione Pagliari trovò due esterni con i fiocchi come Buscè e Rizzo, potendosi concedere lo sfizio di accentrare Gatto più vicino alla porta avversaria. Paradosso al contrario nel 2011-12: Pagliari era ancora in sella durante il mercato di gennaio, eppure la rosa,rinforzata dagli innesti del regista Genevier, di Colombini e Tulli, sembrò cucita addosso al 3-5-2 di Pane.
Due mediani su quattro. Tornando al Pisa attuale, grande ricchezza a disposizione anche per le due maglie da mediano previste dal 4-4-2. La stessa squadra, che per un centrocampo a 3, di fronte alle assenze, è arrivata ad utilizzare un unico mediano di ruolo e due ali convertite in mezzali, adesso può permettersi di tenere fuori 2 fra Favasuli, Mingazzini, Parfait e Sampietro (più giovane, ma non inferiore tecnicamente ai colleghi). Due punte a scelta. Nel 4-4-2 si riducono gli spazi per gli attaccanti. Accanto ad Arma (ragionevolmente inamovibile, al rientro dalla squalifica), si possono alternare Napoli, Giovinco e Bollino.
Quartetto difensivo. Una retroguardia a 4 (per altro adottata, seppure controvoglia, anche da Cozza) è sicuramente il dispositivo tattico che consente di attenuare l'impatto dell'assenza di Crescenzi, offrendo Kosnic e l'eventuale accentramento di Sabato come alternative agli stopper Rozzio e Goldaniga.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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