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Pisa

Nella corsa per i playoff prima guardarsi alle spalle

Nella corsa per i playoff prima guardarsi alle spalle

Il calendario non sembra favorire i nerazzurri che cercano un posto migliore nella griglia promozione. Le differenze rispetto alla volata nella scorsa stagione

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PISA. Guardarsi alle spalle e poi cercare di scalare qualche posizione. Quest’anno il calendario non favorisce i nerazzurri nel puntare alla griglia dei primi 5 posti, ma offrirà una chance a chi invece vuole scalzarli dagli spareggi promozione. Prima ci sarà da frenare la rincorsa di Prato (a -7, ma vincendo andrebbe a -4, avendo una gara in più da giocare) e Salernitana (adesso a -2, ma anch’essa con 5 partite da disputare). Poi il Pisa, in casa con il Lecce ed infine a Viareggio, potrà eventualmente giocarsi le sue chance di chiudere il campionato in una posizione migliore di quella attuale.

Il precedente. L’impresa che attende Leonardo Menichini, al di là dell’apparenza e della scaramanzia - il mister ponsacchino si insedia con appena una settimana di ritardo rispetto a Pagliari nel 2013 - non somiglia molto alla rincorsa del collega nella passata stagione al quinto posto, ma le difficoltà ricordano, per certi versi, quelle affrontate al primo approdo di Pagliari nel 2010-11. Allora in ballo c’era la salvezza, ma anche in quel caso il Pisa prima di tutto dovette schivare un assalto da tergo, tentato dalla Cavese, che ospitò i nerazzurri con il proposito di agganciarli all’ultimo posto (ma fu battuta). Invece l’anno passato il team nerazzurro fu favorito dal calendario, che lo oppose in casa a Frosinone e Benevento, permettendo il doppio sorpasso. Il primo Pagliari arrivò, come Menichini, senza conoscere l’ambiente (se non da avversario), con poche settimane e tanta esperienza per raddrizzare la baracca.

Corsi e ricorsi di Cozza. Anche per il fresco ex l’esonero solo apparentemente è simile a quello dell’anno passato. Pure a Catanzaro Cozza venne licenziato nelle ultimissime giornate, precisamente a 3 turni dal termine, mentre adesso sono 4 le partite alla conclusione e 5 le giornate in programma (il Pisa deve ancora riposare). Allora i calabresi inconsapevolmente avevano già raggiunto l’obiettivo.

Quanti punti per i playoff? Indiani, tecnico del Pontedera, è venuto allo scoperto: «Ci servono 6-7 punti per finire a 46-47 e arrivare tra le prime 9». Considerando che i granata sono a -3 dai rossocrociati, se la profezia sarà esatta, agli uomini di Menichini basteranno 3-4 lunghezze (nella migliore delle ipotesi sarà sufficiente un successo sul Prato) o 5 se sarà necessario superare i cugini, che sono avanti nella classifica avulsa.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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