Sicurezza
Pisa senza nerbo, il Grosseto lo punisce
Nerazzurri subito in svantaggio, la reazione è tardiva e insufficiente. Cia nel recupero rende meno umiliante il passivo
GROSSETO. Il miglior Grosseto della stagione travolge il Pisa nel derby in notturna e si rilancia autorevolmente in zona playoff, mentre per Mannini e compagni è un ko pesante e inaspettato, ma meritatissimo.
I biancorossi, sotto lo sguardo attento del patron Camilli, hanno avuto il merito di passare in vantaggio dopo nemmeno 3’, con un incredibile “colpo dello scorpione” di Burzigotti su una punizione di Ferretti che ha sbattuto sulla difesa ma nel corso dell’anticipo della 29ª hanno legittimato il successo.
Il Pisa, che dopo il gol a freddo si è procurato un paio di buone occasioni non sfruttate a dovere, ha subito la pressione e la voglia di vincere di un Grifone determinato che non ha praticamente avuto pause nel corso del match.
Trascinati da Marotta, rientrato dalla squalifica in condizioni strepitose, i maremmani dalla seconda metà del primo tempo hanno ripreso in mano il match.
Dopo un tiro telefonato di Obodo e un colpo di testa debolissimo di Onescu, Pagano si vede negare il raddoppio da Provedel dopo essere stato servito di testa da Marotta, dopo un cross di Onescu. Ma il 2-0 è nell’aria e la coppia d’attacco Marotta-Ferretti lo confezionano nella maniera più spettacolare, con uno scambio velocissimo, concluso da Ferretti che un imprendibile tiro tra palo e Provedel. Il Pisa è sotto choc e Marotta sfiora il terzo gol con un diagonale.
I nerazzurri crescono di rendimento nel finale di tempo ma devono attendere un rilancio sbagliato di Burzigotti per creare l’occasione più ghiotta: Mannini non si aspetta però una palla così bella e non riesce a concretizzare.
Nella ripresa il Pisa parte forte, ma con il passare dei minuti i ragazzi di Cozza perdono metri e il Grosseto crea grandi occasioni in fase di rimessa. E’ un altro Grosseto rispetto a quello che erano abituati a vedere i tifosi, mentre i nerazzurri probabilmente pagano le troppe assenze pesanti.
I nerazzurri vanno vicini all’1-2: la punizione di Giovinco sbatte sulla parte alta della traversa, mentre Lanni nega un gol fatto a Rozzio che colpisce di testa da 6-7 metri. Nel momento migliore dei ragazzi di Cozza arriva però il 3-0, su un calcio di rigore fortemente voluto da Marotta, che viene fermato due volte e poi steso da Provedel. La partita non ha più storia ma prima del triplice fischio, dopo un palo colpito da Napoli e un altro da Marotta, Cia rende meno pesante il passivo con una magica punizione che non lascia scampo a Lanni. Un sorriso amaro per i tifosi pisani, che non si aspettavano una squadra così dimessa.
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