Sicurezza
Cozza: abbiamo toccato il fondo
Acori soddisfatto: «Io espulso? Urlavo che Ferretti doveva calciare il penalty»
GROSSETO. «Stasera non è andato nulla perché è stato sbagliato l'approccio». Così a fine gara l’allenatore nerazzurro Francesco Cozza: «Dispiace - dice - perché abbiamo fatto una gara non da Pisa. Abbiamo toccato il fondo dopo un'ottima gara col Benevento. Degli assenti non parlo, ma dispiace per la partita fatta dove non abbiamo avuto la forza di reagire anche se sul 2-0 abbiamo avuto l'occasione per riaprirla. Oggi ha influito il gol subito dopo pochi minuti. Quando si é in campo con tanti giovani ci si può aspettare una gara da 10 e una da 5 ma non credevo così. Adesso però dobbiamo pensare a battere il Prato perché non possiamo più sbagliare. I playoff poi saranno un altro campionato».
Al momento Cozza non si sente peraltro in discussione, ma ammette: «Faccio l'allenatore e nel mio mestiere si é sempre a rischio. Dispiace per la sconfitta e la brutta prestazione, ma avevo 7 giocatori importanti su 11. Dovevamo fare una partita importante per onorare la maglia e il derby».
Chi recupererà fra otto giorni? «Crescenzi ormai è fuori mentre per gli altri valuteremo le condizioni», dice il tecnico, che conclude così l’analisi della partita di ieri: «Dobbiamo comunque considerare che il Grosseto è un'ottima squadra costruita per vincere».
Tutt’altra aria si respira in casa biancorossa. Parla il mister Leo Acori, espulso nella ripresa, in occasione del calcio di rigore di Marotta: perché? «Stavo urlando ai ragazzi che doveva calciare Ferretti. Ma vabbè, abbiamo fatto un po' di scena». Poi, sulla partita: «La squadra continua a fare passi in avanti. Anche a Catanzaro del resto avevamo giocato bene e non meritavamo di perdere. Con il Pisa abbiamo fatto davvero una grande partita, malgrado dopo pochi minuti avessimo già ben 4 ammoniti. Devo veramente fare i complimenti alla squadra, per come hanno interpretato questa partita». Un Grosseto che comincia ad assomigliarle sempre di più, nel senso del gioco espresso sul campo? «E' vero. E' un lavoro lungo, ma lentamente si comincia a vedere qualcosa. Abbiamo concesso veramente poco al Pisa, creando invece molte occasioni da gol. Un Grosseto compatto, aggressivo, col giusto spirito di squadra, proprio come piace a me. Ma adesso viene il difficile. Guai abbassare la guardia, perché a Pagani domenica prossima sarà una battaglia».
Infine è la volta di Biagio Pagano, pisano in maglia biancorossa: «L'avevamo preparata proprio così; subito molto aggressivi e quello che è successo poi sul campo, è il logico sviluppo del nostro atteggiamento. Personalmente, mi serviva un po' di tempo per ritrovare il ritmo partita, ma sto crescendo, così come tutta la squadra. Siamo contenti, perché le vittorie aumentano l'autostima e danno morale e fiducia».
Ma come mai due mesi fa è saltato il suo trasferimento dal Ponsacco (che gli aveva già dat via libera) al Pisa, dato per sicuro? La risposta del giocatore è amara: «Lasciamo perdere, cambiamo discorso...».
Lorenzo Vannozzi
Paolo Franzò
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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