Sicurezza
Quando un 2-2 in rimonta lancia una serie positiva
Curiosa coincidenza: il pari con L’Aquila aveva aperto la strada a sette risultati utili consecutivi. Dopo lo stop con il Benevento i nerazzurri ci riprovano
PISA. Il Pisa comincia la nuova serie positiva esattamente come aveva concluso la precedente, con un amaro 2-2 che ha vanificato un doppio vantaggio. Era già accaduto nel match interno con L’Aquila, successivo alla sconfitta di Frosinone e apripista per una serie di 7 risultati consecutivi.
Sempre Evacuo. Curiosamente l’ultimo gol subìto per un pareggio casalingo maturato ben oltre il 90’ era avvenuto in presenza del bomber campano. Fu l’1-1 con la Nocerina del 4 novembre 2012, nella scorsa stagione sotto la gestione Pane. Compagno di squadra di Evacuo, allora come adesso, il collega di reparto Negro. Tra i molossi anche Luca Crescenzi. Al ritorno il match con Evacuo arrivò, come domenica scorsa, a 7 turni dal termine (anche se il Pisa riposerà alla terzultima giornata). Il centravanti segnò in rovesciata il punto del 3-0, causando l’esonero di Pane. E’ andata decisamente meglio a Cozza, ma domenica scorsa l’attaccante è riuscito a mettere lo zampino nell’azione del 2-2.
Guerra al Pisa. Simone Guerra, in campo al posto di Di Deo subito dopo l’intervallo, aveva già colpito all’Arena Garibaldi nello Spezia, ribaltando con una doppietta l’1-0 segnato da Favasuli nella finale di ritorno di Coppa Italia del 2011-12. Stavolta per il Benevento c’erano 2 gol da recuperare e un centro di Guerra ha dato il via alla rimonta ospite che ha cancellato l’obiettivo vittoria.
Tre punti svaniti nel finale. Per il tecnico calabrese non è il primo indigesto 2-2 al crepuscolo di un incontro. Contro il Benevento è stata la prima volta in casa, ma in trasferta è già accaduto a Pontedera, quando a colpire è stato il livornese Gonnelli. In quel caso però il Pisa non ha dilapidato un doppio vantaggio. Intorno al 90’ il nuovo allenatore ha perso complessivamente 6 punti (tra L’Aquila, Pontedera e Benevento), gli stessi che sarebbero bastati ai nerazzurri per issarsi al terzo posto a pari punti con il Lecce, in attesa dello scontro diretto con i salentini alla penultima giornata.
Le sconfitte di Pagliari. Il tecnico delle grandi vittorie all’ultimo tuffo, l’ultima delle quali nel confronto interno con l’Ascoli, quest’anno ha pagato un conto salato negli istanti conclusivi: sconfitta con il Pontedera al 47’ della ripresa (1-2) e passo falso decisivo un minuto prima del 90’ con il Viareggio (0-1), a determinare il licenziamento dell’allenatore marchigiano.
Massimo Berutto
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