Sicurezza
La forza del Pisa ora pende a sinistra
Da cinque giornate tutte le azioni che hanno portato al gol sono state sviluppare sulla fascia mancina. Il ruolo di Cia
PISA. Un 4-3-3, con 5 elementi offensivi contemporaneamente in campo e leggermente pendenti a sinistra. Il Pisa, che ha dominato il Benevento per almeno un’ora di gioco, ha sfoderato quasi tutta la qualità che Cozza ha a disposizione. In campo Cia, Giovinco, Napoli ed un elemento di categoria superiore come Daniele Mannini. Un quartetto a supporto di Forte, nelle vesti di vice Arma. Schierato un solo mediano di ruolo, il giovane Sampietro, affiancato da due ali (Cia e Mannini) travestite da mezzali. Un 4-3-3 iperoffensivo, che però rinuncia in parte alla spinta dei terzini, soprattutto da parte di Sabato. Tra gli elementi di maggior classe unico escluso il giovanissimo Bollino, inutilizzato contro il Benevento dopo i circa 10’ collezionati ad Ascoli seguiti ad altre 7 gare di fila da spettatore.
Il gioco del Pisa tende a svilupparsi maggiormente sul versante mancino, anche perché lì Cia da 5 turni è di fatto il regista della squadra, l’uomo che dispensa i passaggi più illuminanti. A pochi passi da Cia opera prevalentemente Napoli. Una catena d’attacco che fino a domenica scorsa era stata completata da Daniele Mannini versione rifinitore. L’ex senese da interno destro ha goduto di minori opportunità, come spesso nelle gare precedenti era capitato a Parfait (lo stesso camerunese aveva confermato il concetto dopo Pisa-Gubbio). A destra più spazio per gli sganciamenti di Pellegrini sulla fascia e per i movimenti di Giovinco in avanti, cercato da Cia con i cambi di fronte.
Da 5 giornate, ovvero dal ritorno di Cia come centrocampista nell’undici titolare, il Pisa segna solo da sinistra. Da lì sono arrivati i 3 rigori, quasi in fotocopia nei pressi del vertice dell’area di rigore (due procurati da Napoli ed uno da Cia) ed anche i 3 gol su azione, uno firmato da Forte e due da Arma, imbeccato ad Ascoli da un corner di Cia calciato dalla bandierina mancina.
L’ultimo Pisa di Ventura osò schierare 5 giocatori offensivi: D’Anna e Degano a centrocampo ai lati del regista Genevier, ed in attacco Alvarez a supporto di due punte centrali. Quel modulo pendeva a destra: D’Anna sosteneva il gioco di Alvarez, mentre Birindelli rimaneva guardingo in difesa quasi come un terzo centrale. Similmente Cia ispira Napoli, godendo della copertura garantita da Sabato. In quel Pisa era Zavagno a spingersi in avanti per riequilibrare la squadra, al pari di ciò che ora fa Pellegrini sulla destra.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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