La manifestazione
«Questi non vincono più». Ed è già polemica
Esordienti fair play: l’allenatore del Gello protesta per una pagina facebook degli avversari
PISA. Esordienti fair play? Di nome sì, di fatto non sempre. Francesco Cordoni, allenatore del Gello ’04, si è molto sorpreso leggendo un commento su Facebook dopo la vittoria di sabato scorso da parte dei suoi bimbi «in una partita bella, equilibrata e corretta - racconta - dove i bambini scesi in campo si sono distinti per impegno, sacrificio e lealtà e dove qualsiasi altro risultato sarebbe stato giusto».
Spiega il tecnico: «Le mie considerazioni sono riguardo a quello che ho visto e letto su un gruppo aperto Facebook della squadra avversaria e al quale sono iscritti bambini, tecnici, dirigenti e sostenitori della squadra e scritte dall’allenatore: «Non belli anzi brutti ma prendere due goal con un tiro . E bastava che X o X o X o X o X alcuni anche in più di un occasione la mettessero dentro , e avremmo battuto l'arbitraggio più scandaloso di quest'anno».
E ancora: «...che tristezza perdere così questi non vincono più fino alla fine e noi se non ci passiamo la palla e se davanti alla porta non siamo più cattivi non vinceremo più».
Queste considerazioni, dice Cordoni, «a mio modesto parere, violano quello che ci trasmette bene la Figc a livello provinciale su quello che dobbiamo insegnare nella Scuola Calcio, dove il rispetto verso compagni, avversari e arbitro deve essere la base dell’insegnamento per i bambini e tutto cio è scritto nella Carta dei diritti dei bambini e dei doveri degli adulti e che deve partire da noi allenatori».
Dispiace, continua il tecnico pisano, leggere «quelle considerazioni sull’arbitro e la mia squadra , che a mio parere violano il messaggio e l’obiettivo che noi tecnici dobbiamo trasmettere ai bambini di quell’età e di questa categoria e che la Carta dei diritti dei bambini e dei doveri degli adulti ci indica. Rischiamo di rovinare già a questa età la magia e la bellezza di questo sport verso il quale nutro una grandissima passione e il messaggio giusto deve partire da noi allenatori fortunati ad allenare nella Scuola Calcio. Questo è il mio pensiero, naturalmente opinabile, che vorrei fosse spunto di riflessione».
Il gruppo facebook ieri è stato chiuso, ma intanto della vicenda è stata informata la Figc provinciale.
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