Il dolore
Per Camilli, Acori è il mister numero 28
Leo Acori è il ventottesimo mister del Grosseto nelle ultime 14 stagioni. Due tecnici ad annata non sarebbero troppi, in realtà però il totale dei trainer torneo per torneo, considerando anche i...
Leo Acori è il ventottesimo mister del Grosseto nelle ultime 14 stagioni. Due tecnici ad annata non sarebbero troppi, in realtà però il totale dei trainer torneo per torneo, considerando anche i ritorni, sale a 44, per una media superiore a 3 all'anno.
Nessun titolare della panchina ha iniziato e concluso un campionato alla guida dei maremmani dal 2000 ad ora. Negli ultimi 3 anni l'impennata degli esoneri: 14 diverse gestioni, alcune delle quali con protagonista il medesimo allenatore (il più gettonato Francesco Moriero, coinvolto 3 volte, secondo in assoluto solo a Lamberto Magrini chiamato in 5 occasioni). Nel biennio di Camilli socio di riferimento del Pisa (2009-2011) ben 4 mister, 3 dei quali dal passato maremmano (Indiani, Cuoghi e Semplici, che è stato un giocatore biancorosso).
Anche Dino Pagliari rischiò il posto, non rispettando la regola degli under nella trasferta di Foggia 2010-11 e mandando così in fumo i contributi federali fino ad allora accumulati.
Allenatori a confronto. Acori è l'unica new entry stagionale, preceduta da tre cavalli di ritorno: Statuto, Cuoghi (già allenatore di Grosseto e Pisa) e Cuccureddu (l'unico ad aver vinto un campionato di C1 in Maremma). Statuto ha chiuso dopo appena una giornata con la pesante sconfitta interna al cospetto del Pontedera (2-5). Cuoghi si è prodotto in 14 punti in 11 incontri (compreso il pari dell'andata all'Arena Garibaldi), mentre a Cuccureddu non sono bastate 11 lunghezze in 8 sfide. E Acori? Tutto o niente: 3 vittorie e 3 sconfitte per una media punti di 1.5 ad incontro, superiore a tutti i predecessori, anche dopo l'ultimo passo falso evidenziato a Catanzaro. (m.b.)
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