Sicurezza
«Con il Benevento ci saranno tanti gol»
L’ex nerazzurro Nicola Ciotola, grande tifoso della squadra campana, “gioca” in anticipo la partita dell’Arena
PISA. Pisa-Benevento vista dagli occhi di un ex nerazzurro, sannita doc. Beneventano è Nicola Ciotola, passato nel mercato di gennaio da L’Aquila alla Torres, con cui cerca l’accesso nella prossima Lega Pro unica.
Nicola, come va in Sardegna?
«Da quando sono arrivato, insieme ad altri giocatori, abbiamo ottenuto 7 vittorie e 3 pareggi. Non siamo ancora in zona promozione, ma speriamo di arrivarci».
Qual è il tuo rapporto con la città natale?
«Io sono di Ponte, a 8 chilometri da Benevento».
Da piccolo eri un ultrà giallorosso?
«Sono sempre stato tifoso. Sognavo di disputare almeno una stagione nel Benevento e finché giocherò continuerò a sperarci».
Ogni anno il Benevento raccoglie meno rispetto a quanto investe...
«Ogni anno punta alla B, ma piccole difficoltà impediscono il grande salto. Il presidente Vigorito sta investendo molto. Prima o poi riuscirà ad ottenere la promozione».
Se Vigorito non lesina quattrini, forse è l’ambiente a non creare il giusto clima?
«Benevento è come tutte le piazze esigenti: quando le cose vanno bene riempie lo stadio, altrimenti meno gente va alle partite. Un ambiente che consente di trovare la giusta tensione prima di ogni gara».
Come vedi le prospettive dei sanniti in questa stagione?
«Secondo me quest’anno ci sono altre squadre molto forti e con i playoff allargati non sarà facile vincere. Conterà arrivare all’appuntamento freschi mentalmente e fisicamente».
Sei tifoso del Benevento, ma tre stagioni fa lo eliminasti dai playoff: come fu accolto il tuo ritorno a casa per le vacanze?
«Ero nella Juve Stabia e ottenemmo la promozione in B. Il mio ritorno a casa fu tranquillo: torno spesso a Benevento e non mi è mai successo niente».
Ormai sei un maestro dei playoff, vinti a Pisa, alla Juve Stabia e lo scorso anno a L’Aquila...
«Però li ho persi a Verona e purtroppo a Pisa in serie B».
Come valuti il team nerazzurro?
«Un’ottima squadra, con un grande attaccante come Arma. Anche Napoli mi piace».
Pallonetto di Pisa-Monza a parte, quale immagine ti resta della tua permanenza in nerazzurro?
«Quella dei tifosi che mi aspettano per le foto e gli autografi. Mi facevano sentire importante».
Nel Benevento quali sono i tuoi giocatori preferiti?
«Evacuo, Negro, Melara, Mengoni, Signorini. La gara con il Pisa sarà bellissima e ricca di gol».
Ti ricordiamo in L’Aquila-Pisa da avversario, impiegato l’ultima mezzora per non compromettere l’età media: Giovanni Pagliari te lo aveva detto chiaramente?
«Sì, mi aveva detto che non poteva farmi giocare dall’inizio. Un regolamento penalizzante, anche per i giovani che per un anno giocano titolari in C e nella stagione dopo spesso finiscono in Promozione».
Come collochi L’Aquila nel novero delle pretendenti alla B?
«Sicuramente è una squadra tosta, con le sue percentuali di promozione. Il Frosinone ha qualcosa in più rispetto alle altre. Secondo me va diretto in B».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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