Sicurezza
Arma, il turno di squalifica arriva proprio sul più bello
Il centravanti è appena diventato capocannoniere del girone con 13 reti ma deve fermarsi dopo l’espulsione di Ascoli: finora non aveva saltato una gara
PISA. Rachid Arma si ferma sul più bello. Il centravanti marocchino diventa capocannoniere del girone (13 centri) e migliora i suoi record, ma è costretto per squalifica ad interrompere una straordinaria marcia sotto porta. L’ex spallino ha allungato a 5 gol in 5 gare consecutive il personale primato realizzativo, avendo già migliorato nel ritorno il bottino di reti totalizzato nell’intero girone d’andata (7 contro 6). Con l’incornata di Ascoli è giunto in vetta alla classifica dei marcatori, insieme a Ciofani (Frosinone) e Eusepi (autore di una doppietta per il Perugia contro il Barletta), ma ora dovrà concedere vantaggio ai rivali. Infatti, contro il Benevento, Arma per la prima volta assisterà dagli spalti ad una gara del Pisa in questo campionato, dopo essersi rinfrancato per appena 23’ nei precedenti 25 incontri.
Seconda espulsione. L’ultimo e finora unico cartellino rosso sventolato a Rachid Arma risaliva alla stagione 2011-12. A cacciarlo non fu il signor Dei Giudici di Latina, ma il collega Oliveri di Palermo, ancora nei ranghi di Lega Pro. Allora fu un doppio giallo in Spal-Foggia (Arma giocava tra gli emiliani) dopo una gara di ruvidi corpo a corpo con il francese Gigliotti (il difensore corteggiato da Lucchesi nella scorsa estate), ma soprattutto di faccia a faccia con il direttore di gara: «Dopo appena un minuto di gioco mi ha affrontato a muso duro - dichiarò allora Arma allo spallino.com -, dopo cinque è venuto a dirmi che mi avrebbe buttato fuori. Gli ho perfino detto: “Se vuole esco”, dato che per me era impossibile giocare. Mi ha detto di stare attento, con fare minaccioso». Ad Ascoli invece Arma ha accolto con relativa serenità il primo cartellino rosso diretto da professionista dopo 11 ammonizioni complessive (2 a Pisa) dal 2008-09 ad oggi.
Squalificato da capocannoniere. Curiosamente anche Spal-Foggia si concluse 2-1 in favore degli avversari di Arma e anche in quel caso il centravanti realizzò la rete di un illusorio vantaggio (su rigore, non di testa) e, allora come adesso, si fermò per squalifica da capocannoniere (in solitudine a 8 centri). Diversa però l’evoluzione della partita: la Spal passò in vantaggio quando già era in inferiorità numerica e, dopo il pareggio, subì il gol della sconfitta in 9 contro 11. Anche allora un penalty in favore degli avversari di Arma (trasformato da Gigliotti). L’allora attaccante estense se la cavò con un turno di squalifica, ma tornò a segnare solo alla terza gara dopo il rientro (gol decisivo in Spal-Foligno 3-2).
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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