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Pisa, Giovinco prova a scalare posizioni

di Lorenzo Vannozzi
Pisa, Giovinco prova a scalare posizioni

Il trequartista vuole riscattarsi nel finale di stagione e potrebbe trovare spazio già domenica anche per l’assenza di Arma

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PISA. Se, come abbiamo detto ieri, per Francesco Forte la gara (probabilmente da titolare) contro il Benevento può segnare un crocevia delicato per la sua stagione e per quella del Pisa, discorso simile si può fare per Giuseppe Giovinco, le cui possibilità di scendere in campo dall’inizio forse sono inferiori rispetto all’ex Primavera dell'Inter, anche se il match contro i giallorossi campani ricopre pure per il fratello dello juventino Sebastian un’importanza particolare.

Già da qualche settimana Francesco Cozza spera di poter mettere in campo Giovinco, ma, non ritenendolo uno da ultimi 10 minuti, sta ancora aspettando che avversario e campo permettano di inserire l’ex Viareggio nelle condizioni migliori perché possa esprimere il suo talento.

Ancora zero gol in 16 partite, 10 delle quali da titolare, per un giocatore arrivato in estate dopo un lungo tira e molla che aveva fatto entusiasmare il pubblico nerazzurro per quanto visto da avversario più che per le prestazioni durante le gare estive.

Nella gestione Pagliari molte presenze raccolte da Giovinco, spesso però incolori o almeno non all’altezza delle aspettative e delle sue indubbie qualità, mentre dall’arrivo di Cozza la situazione è paradossalmente peggiorata nonostante lo schema tattico fosse sulla carta più adatto per favorire le sue dote di trequartista o comunque di trampolino di lancio per la punta centrale.

L’arrivo di Mannini, i recuperi di Cia e Napoli e la costanza di Arma hanno poi fatto il resto, costringendo Giovinco a quattro panchine e una tribuna nelle ultime cinque gare con l’ultima presenza fatta nei 39 minuti finali contro il Catanzaro. Troppo poco, indubbiamente.

Mai come questa volta però il rientro sembra vicino visto che sembrano esserci tutte le condizioni giuste: domenica, quando è previsto bel tempo, mancherà Arma, e Forte è l’indiziato numero uno alla sua sostituzione.

Questo però non rende impossibile l’utilizzo dal primo minuto anche di Giovinco, perché, nel caso in cui optasse per una formazione ultra-offensiva, Cozza potrebbe piazzarlo alle spalle delle punte con Mannini retrocesso a centrocampo al posto di uno tra Cia e Parfait oppure formare con Mannini una coppia di rifinitori alle spalle di Forte e in questo caso Napoli sarebbe il sacrificato.

Se invece per Giovinco dovesse profilarsi un’altra panchina sarà importante che, se chiamato in causa, lo faccia con lo spirito giusto per mettere in difficoltà il mister, bravo sin qui a far rendere tutti anche in ruoli nuovi, e ritagliarsi uno spazio importante in questo finale di campionato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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