Dianda: nelle Marche il mio unico gol in serie A
PISA. La trasferta di Ascoli è indimenticabile per uno dei ragazzi di Romeo Anconetani. Allo stadio Del Luca Stefano Dianda ha realizzato il suo unico gol in serie A, alla sua seconda presenza da...
PISA. La trasferta di Ascoli è indimenticabile per uno dei ragazzi di Romeo Anconetani. Allo stadio Del Luca Stefano Dianda ha realizzato il suo unico gol in serie A, alla sua seconda presenza da titolare in massima serie nella stagione 1987-88.
Stefano, ricordi quella rete?
«Non ho segnato tanti gol. Ricordo che vincevamo 1-0 (rete di Davide Lucarelli, ndr) e che l’Ascoli ribaltò il risultato con un gran gol su punizione di Casagrande e una splendida rovesciata di Agostini. Il mio gol fu molto importante. A fine stagione ci salvammo».
Il calcio da allora è cambiato...
«Adesso ci si misura molto con i quattrini e poco con le capacità. Anconetani era l’esatto contrario. Nel suo Pisa sono passati grandi giocatori rimasti ancora nel calcio, come Allegri, Dolcetti, Dunga e Sclosa. Noi non pensavamo a guadagnare, ma a giocare bene, anche se poi avevamo buoni ingaggi. Quando andavo da Romeo per prolungare il contratto non chiedevo soldi, ma la possibilità di giocare. Ora un ragazzo che ha dato due calci ad un pallone bussa subito a quattrini. E pensare che io davo del lei a compagni come Scarnecchia e Sala».
È vero che, nella settimana di Ascoli-Pisa, Cecconi e Elliott furono trovati in discoteca?
«Sì, è vero. Romeo si arrabbiò e chiamò tutti in ritiro. Sulla disciplina non transigeva. Non avrebbe mai accettato le creste dei giocatori di oggi».
Sei ancora nel calcio?
«Sono il responsabile tecnico della scuola calcio della Lucchese, dove gioca mio figlio Giacomo. Un altro difensore centrale in famiglia. Mi piacerebbe tornare all’Arena per vedere una gara di serie A».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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