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Pisa

Due Cozza a confronto la svolta tattica del 4-3-3

Due Cozza a confronto la svolta tattica del 4-3-3

Il tecnico sta pensando di tornare alla difesa a tre elementi che predilige ma per il nuovo cambio di modulo deve recuperare l’esterno Martella

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PISA. Francesco Cozza conferma per 2 settimane di fila la medesima formazione e per 4 incontri consecutivi lo stesso modulo (3 vittorie e un pareggio con il 4-3-3), ma già medita un cambio di sistema (verso il 3-4-3) per tornare alle origini del suo credo tattico.

Due Cozza a confronto. Completamente diverso il Pisa delle prime 5 giornate con Cozza in panchina rispetto alle ultime 4. Due squadre diverse non solo quanto a punti raccolti (8 contro i 10 conquistati con una partita in meno), ma anche tatticamente: nei suoi primi 5 incontri Cozza ha puntato con decisione sulla difesa a 3, abbandonata momentaneamente solo nell’unica sconfitta incassata a Frosinone, mentre dalla trasferta di Pontedera una virata decisa in direzione del 4-3-3 o 4-3-1-2. La differenza lampante tra il prima e il dopo è nel cinismo della squadra: prima il Pisa creava molto e raccoglieva poco, adesso invece sa capitalizzare un rigore, legittimandolo con pochissimi tiri nello specchio della porta.

Meno cross, più dialogo. Il basso numero di opportunità da rete può essere collegato alla drastica riduzione dei cross dalle fasce, con Pellegrini e Sabato relegati a compiti prevalentemente difensivi, per sopportare i 3 attaccanti. Nel dopo gara con il Gubbio, Arma ha fornito la sua versione: «Effettivamente crossiamo meno, ma giochiamo in modo diverso, con tre attaccanti che cambiano continuamente posizione, non dando punti di riferimento. Siccome questo modulo porta punti, va bene così». Ecco perché nelle dichiarazioni di Cozza si oscilla tra 4-3-1-2 e ultimamente 4-3-3: le formule non riescono ad imprigionare il gioco nerazzurro. E’ l’istinto di Mannini a guidare l’attacco, indicando indirettamente agli altri, in particolare a Napoli, la collocazione da scegliere istante per istante per completare il reparto.

Da Sabato a Martella. Cozza ha confessato che l’unico freno per il ritorno al 3-4-3 è l’assenza di Martella. Lui e Pellegrini sono gli esterni ideali per quel modulo, ma anche gli unici con tali caratteristiche. Simoncini e Caputo (mai impiegato da Cozza) non sono stati presi in considerazione, mentre Cia e Mannini, impiegati da quinto rispettivamente contro L’Aquila e Catanzaro, sono pensati per un utilizzo da centrocampo in sù. La difesa a 4 è l’ideale per Sabato, finito in infermeria come Martella. Chi recupererà per primo forse determinerà la veste con cui si presenterà il Pisa dell’immediato futuro.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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