La manifestazione
Crescenzi out: una poltrona per due centrali
Rozzio e Kosnic sono in lotta per una maglia da titolare al fianco dell’intoccabile Goldaniga
PISA. Una poltrona per tre. In un Pisa che ha trovato la quadratura del cerchio con il 4-3-1-2, l’unica casella ancora ballerina è quella dello stopper accanto all’inamovibile Goldaniga . A giocarsi una maglia sono Luca Crescenzi (acciaccato e in panchina a Pagani), Jevrem Kosnic (rientrato da un turno di squalifica) e Paolo Rozzio (titolare a Pagani in assenza dei due colleghi). I tre giovani difensori finora si sono spartiti le 8 maglie da titolare offerte da Francesco Cozza: 4 sono andate a Rozzio, 2 a Crescenzi e altrettante a Kosnic, che però con il nuovo allenatore ha all’attivo una terza presenza dal 1’ come terzino sinistro (in Pisa-Perugia). Il favorito sembra, salute permettendo, Luca Crescenzi, sceso dalla B per fare da puntello alla retroguardia nerazzurra. Per lui tanti acciacchi e due sole opportunità dal primo minuto, a Nocera Inferiore (da ex) e contro il Perugia (più uno scampolo di Pisa-L’Aquila, poche ore dopo il suo arrivo sotto la Torre). Rozzio, coetaneo di Crescenzi (classe 1992), è però calcisticamente più esperto: 44 gettoni tra Prima divisione (al Pisa) e Canavese (in C2 nel 2010-11, prima di passare alla Primavera della Fiorentina). Due difensori destri che consentono a Goldaniga di collocarsi sul centrosinistra.
Kosnic, a differenza dei colleghi, è mancino, dunque costringe Goldaniga a sottoporsi ad un trasferimento di lato. La coppia però è la più affiatata, perché si era già amalgamata nella Primavera del Palermo. In favore di Kosnic parla l’età: è un 1993, dunque un under più remunerativo. La coppia Crescenzi-Goldaniga ha concesso solo un gol, al Perugia, su un episodio causato in realtà da un errato rinvio di Provedel. Equivalente il bilancio di 2 reti in 4 gare del tandem Rozzio-Goldaniga. Meno fortunato, almeno nell’ultimo periodo, il binomio Kosnic-Goldaniga, che ha permesso 3 gol in 2 gare. (m.b.)
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