Attenzione
Le mezzepunte di Cozza sono di lotta e di governo
Il tecnico chiede ai suoi trequartisti sia di sostenere da vicino il bomber Arma che di pressare i centrocampisti avversari. Succedeva anche con Braglia
PISA. Giocare con una o due mezzepunte, tenendo Bollino 90’ in panchina e Giovinco addirittura in tribuna. Un paradosso, ma fino ad un certo punto. Sono Daniele Mannini ed eventualmente Aiman Napoli (se non viene affiancato al centravanti Arma) i rifinitori nel Pisa di Cozza, in un tridente non allineato che assomiglia molto a quello congegnato da Piero Braglia nel 2006-07, quando Biancone era spalleggiato dall’ex esterno sinistro Ferrigno e da un attaccante laterale (Palumbo, Morfù e, nelle gare decisive, Ceravolo).
Attacco al mediano. I rifinitori al tempo di Cozza devono anche gettarsi negli spazi e andare a pressare il mediano avversario (l’umbro-brasiliano Felipe ne sa qualcosa), coniugando dunque entrambe le fasi di gioco. Ecco perché la potenza esplosiva ed il dinamismo di Mannini e Napoli diventano utili in una particolare interpretazione del ruolo, con in più le incursioni verticali di Napoli, di Parfait e di Cia, in attesa del rientro di Favasuli.
Giovinco è un rifinitore? Domenica scorsa l’ex viareggino è tornato a sedersi in tribuna, come a Prato ai tempi di Pagliari. Una stagione che rischia di essere sprecata da un calciatore di proprietà del Pisa, un po’ come accade al fratello bianconero Sebastian, fischiato dallo Juventus Stadium, ma in realtà difeso dall’abbraccio di mister Conte, nonostante un “vaffa” del giocatore all’indirizzo del pubblico. Poco successo per il rossocrociato Giuseppe come trequartista, sia nel 4-4-1-1 della prima parte di stagione sia nel gioco del nuovo allenatore. Ma è così che deve essere impiegato? «Mi trovo bene in attacco - si presentava in questo modo nel settembre 2012 il fantasista torinese sulle colonne del Tirreno di Viareggio -, quindi mi considero una punta». E se Giovinco davvero non fosse un rifinitore, ma un attaccante alla Gatto, solo più tecnico, da lanciare in velocità (come neppure Pagliari ha fatto)?
Nel 3-5-2. Cozza ha puntato su tridente e difesa a 4 nelle ultime 2 gare e, in precedenza, a Frosinone, ma ha sempre dichiarato di voler plasmare il modulo sull’avversario. E se tornasse al 3-5-2, rinunciando ai rifinitori? Troppo sacrificato da quinto di difesa come in Pisa-Catanzaro, Mannini potrebbe essere utilizzato con compiti di mezzala (alla Cia), ruolo che in fase offensiva non sarebbe troppo diverso da quello attuale e che gli offrirebbe qualche metro in più per scatenare la propria corsa.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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