Attenzione
Di Prete e Pagani, emozione senza fine
L’ex attaccante del Pisa ricorda la storica trasferta in Campania che nella stagione 1978-79 regalò la promozione in B
PISA. Un ritorno a Pagani sprigiona tutti i ricordi della vittoria-promozione del 1978-79. Per Claudio Di Prete fu il grande successo di un profeta in patria nel primo anno dell’introduzione di C1 e C2. Il suo e nostro concittadino Daniele Mannini spera di fare altrettanto nell’ultima stagione della doppia categoria.
Claudio, un primo flash della gara di Pagani?
«Il grande entusiasmo del treno che arrivò dopo non so quante ore di viaggio. Solo i tifosi pisani e pochi altri potevano affrontare quell’impresa».
Il gol-vittoria venne realizzato dal tuo amico Giorgio Barbana: l’hai rivisto di recente?
«Ci vediamo raramente e quando capita ci emozioniamo a pelle. Eravamo fatti l’uno per l’altro, in campo e fuori. Effettivamente la nostra coppia d’attacco era ben assortita, supportata da Cannata e dagli altri compagni».
Il Pisa di oggi, come quello di allora, incontrerà una Paganese senza obiettivi in fondo alla classifica...
«Effettivamente la partita è difficile quando gli avversari non giocano per un obiettivo, perché comunque non ti regalano niente. Meglio un incontro con squadre di rango, come ha dimostrato la gara con il Perugia».
Come fu la preparazione di quel Paganese-Pisa?
«La vigilia durò praticamente tutta la settimana. Avevamo vinto per 2-1 la gara con il Catania. Un risultato che ci permise di superare i siciliani di un punto. Partimmo per il ritiro a Vietri sul Mare. Dovevamo vincere a Pagani, sfruttando il grande entusiasmo. Fu fondamentale Anconetani, ma mi fa piacere sottolineare il ruolo del dottor Sergio Scarselli, uno che, da grande atleta, pur parlando poco, sapeva darti la carica, facendoti sentire più bravo di quanto tu fossi».
Cosa ricordi dell’ambiente di Pagani?
«Non fu ostile. I nostri avversari avevano già fatto il loro campionato. Se avessero avuto bisogno di punti per salvarsi, forse la situazione sarebbe stata diversa. A circa 25’ dalla fine Barbana scoccò quel tiro da fuori area che regalò la promozione. Ricordo i tifosi che ci accolsero al nostro ritorno e che ci portarono in trionfo all’aeroporto. Una festa che per me non è mai finita, perché anche adesso vengo fermato in città per ricordare quella vittoria. Quando mi chiedono se sono Claudio Di Prete, io scherzando rispondo che sono il suo fratello più piccolo. Ho solo un piccolo rammarico».
Quale?
«In precedenza il Pisa era guidato da un gruppo di pisani. Se avessero resistito ancora una stagione, forse saremmo andati in serie B insieme a loro. Parlo dei vari Rota, Donati, Bizzarri ed altri, tanto appassionati da seguirci sempre anche in trasferta. Lasciarono ad Anconetani una buona squadra e una società senza debiti. Mi ricordano un po’ Battini. Non credo sia giusto metterlo in discussione quando può ancora andare in B vincendo i playoff».
Come giudichi il Pisa attuale?
«Una buona squadra, con tanti bravi giovani, come Provedel, Goldaniga e anche Sampietro. Domenica scorsa Napoli è stato molto bravo. Una grande soddisfazione il ritorno di Daniele Mannini, che si è calato immediatamente nella categoria. Mi piaceva molto anche Giovinco e credevo potesse formare una bella coppia con Arma».
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