Toscana
In attacco si dialoga di più ma i cross restano pochi
Soprattutto Arma risente degli scarsi rifornimenti dalle corsie laterali Potrebbe essere utile l’esterno Martella che però ha perso il posto da titolare
PISA. Più fraseggio tra le punte, ma meno cross dalle fasce laterali. Ecco, in estrema sintesi, gli effetti del passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 nel gioco offensivo del Pisa. Ancora una coperta corta nel ventaglio delle opzioni offensive messe in campo per alimentare le punte, soprattutto a servizio di Arma, in gol su calcio di rigore ma raramente imbeccato con traversoni dalle corsie esterne. Solo puntando con decisione su un sistema di gioco si possono affinare i meccanismi e trovare il perfetto equilibrio tra le due fasi.
Mannini avanti, ma non troppo. L’avanzamento di Daniele Mannini ha innescato le progressioni dell’ex senese laddove possono far male agli avversari. Da terzino (come contro il Catanzaro) sicuramente aveva troppo spazio da percorrere e un ruolo eccessivamente dispendioso, ma anche in prima linea può non rendere al massimo, ricevendo spesso palla spalle alla porta. Il giusto mezzo è nelle mansioni di ala interpretate in alcuni frangenti della gara di Pontedera, ad esempio nell’azione del rigore, o nelle sgroppate in verticale da metà campo con le quali ha forzato la retroguardia granata.
Pellegrini indietro. A Pontedera e già contro il Catanzaro sono mancati i cross di Eros Pellegrini. Il difensore ha badato soprattutto a guardare le spalle a Napoli e Mannini. Leggermente più propositivo Rocco Sabato sul versante opposto. Pochi cross pure da parte dei due attaccanti esterni che hanno operato spesso a piede invertito (Mannini da sinistra, Napoli da destro), ossia con una disposizione in campo più orientata al tiro o al dialogo con Arma piuttosto che al traversone dal fondo. Senza palloni scodellati dall’esterno Arma perde più del 50% del suo potenziale offensivo (5 gol su 9 all’attivo).
Martella desaparecido. In termini di gioco sulle fasce sicuramente un grande contributo era fornito da Martella, il giocatore che aveva sbloccato Arma da un lungo digiuno, ma che da 180’ assiste dalla panchina alle performance dei compagni. Come Giovinco (fuori nonostante i progressi in Pisa-Catanzaro e il tappeto da biliardo offerto dallo stadio Mannucci) ha vissuto un’altra intera partita da riserva. La squalifica di Sabato (per cumulo di ammonizioni) potrebbe aprire un varco almeno a Martella sulla fascia sinistra, con il ritorno ad una difesa a 5 o anche con il mantenimento di un quartetto arretrato, visto che di ruolo l’ex viareggino altro non è che un terzino fluidificante.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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