La manifestazione
Cozza si “converte” a una linea meno verde
PISA. Contro il Catanzaro il Pisa più vecchio della stagione non ha ottenuto l'intera posta in palio: 24.9 anni di media (escluso il fuoriquota 33enne Nicola Mingazzini), appena 3 under in campo dal...
PISA. Contro il Catanzaro il Pisa più vecchio della stagione non ha ottenuto l'intera posta in palio: 24.9 anni di media (escluso il fuoriquota 33enne Nicola Mingazzini), appena 3 under in campo dal primo minuto (Provedel 1994, Goldaniga 1993 e Rozzio 1992) e per la prima volta 4 ultratrentenni (Daniele Mannini, accanto a Sabato, Mingazzini e Favasuli). La soglia di 25.5 era ancora lontana 6 centesimi, ma con la spada di Damocle di un'eventuale sostituzione di Provedel con Pugliesi, che avrebbe fatto aumentare di ben 1.8 l'anzianità collettiva, rendendo necessario un contemporaneo avvicendamento fra un anziano e un under per non incorrere in una riduzione dei contributi.
Invecchiamento a gennaio. Il Pisa nella campagna trasferimenti invernale ha rinunciato a 4 under, peraltro poco o punto utilizzati (Lucarelli, Melis, Paccagnini e Speranza), rimpiazzandone solo uno con Crescenzi. Adesso sono 12 i giocatori nati dal 1991 in poi (oltre ai calciatori della Berretti) e dunque tali da far guadagnare soldi alla società con il minutaggio.
Sesta squadra più anziana. Dopo tante domeniche in cui il Pisa aveva schierato una fra le formazioni più giovani, stavolta Cozza ha puntato sul sesto fra gli schieramenti più navigati del girone. Imprendibile il Lecce che, con 28.1 anni di media e un solo 1991 nell'undici iniziale, è incorso in un 3-4 interno con il Perugia, attenuando il divario solo grazie all'ingresso di un altro '91 (Zigoni). Seconda la Salernitana (27.8 anni e un ventiduenne).
E Il Pontedera? Era come sempre giovanissimo: 21.6 anni, passato a 22.5 dopo l'innesto di Vettori (1982) al posto di Verruschi (1991) entro l'ora di gioco.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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