La manifestazione
Mannini: «Voglio “scoppiare” i palloni»
Il nuovo nerazzurro: a Siena trattato malissimo, posso dare molto a questa squadra
PISA. «Sono incavolato nero (la parola non è esattamente quella, ndr) ed ho voglia di scoppiare i palloni», esordisce così un carico Daniele Mannini nel giorno del suo ritorno a Pisa nella sala conferenze dell'Arena dove a fare gli onori di casa c'erano il presidente Carlo Battini, la figlia Carla e il Dg Fabrizio Lucchesi.
«Sono qui a Pisa - dice - perché ho tanta voglia di fare e di dimostrare che non sono un calciatore finita. Ho 30 anni e ho sempre voglia di giocare a calcio a buoni livelli. Purtroppo a Siena sono stato trattato da pezza da piedi, come secondo me non meritavo. Ho sempre fatto le cose fatte bene e mi son sempre impegnato al massimo. Adesso però voglio ripartire da qui, da Pisa, con molto entusiasmo e tornare a livelli importanti. Non sarei mai sceso in serie C in altra piazza se questa non fosse stata Pisa. Qui ho trovato un ambiente sereno, una famiglia, che ti permette di lavorare bene. Vorrei rivivere all'Arena che ho vissuto in Pisa - Perugia da spettatore. In casa con mio padre e mio fratello il Pisa è una questione ormai di famiglia. Ho tanto da dare a questa squadra, ho voglia di insegnare tanto a questi giovani».
Dice il presidente Carlo Battini: «Il merito di questa operazione e’ di Mannini e Lucchesi che hanno portato in fondo una trattativa estenuante tanto che alle ore 18.30 sembrava che l’affare sfumasse, ma dopo fortunatamente e’ andato tutto bene».
Il presidente parla dell’affare Arrighini: «Lo abbiamo cercato, lunedi' il Pontedera dopo una riunione interna, ha deciso che dopo l’infortunio di Grassi, Arrighini era incedibile. Pero’ fino all’ultimo Lucchesi ha cercato di portarlo a Pisa, ma il suo procuratore Ascari ci ha messo del suo: so che il ragazzo avrebbe voluto vestire la maglia nerazzurra». (a.t.)
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